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Lercara Friddi: Affissioni selvagge di manifesti propagandistici

Notizia Sicilia del 16/06/2008

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(*az*) Due mesi dopo l'ultima tornata, si è nuovamente scatenata, invitabile, la «guerra» delle affissioni selvagge di manifesti propagandistici. Da alcune settimane «faccioni» di candidati fanno bella mostra in ogni angolo delle città e dei paesi nel tentativo di accaparrarsi la simpatia dell'elettore.
Murales e gigantografie sono stati piazzati dentro e fuori gli spazi autorizzati. Per questi ultimi, però, sono scattati pesanti sanzioni amministrative. Ad infliggere multe pecuniarie nei confronti del candidato committente sono stati i carabinieri delle caserme di Lercara Friddi e Prizzi, impegnati nei giorni scorsi in servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle affissioni abusive di manifesti propagandistici elettorali. Oggi e domani a Lercara Friddi si vota per il rinnovo degli organi comunali e provinciali, mentre a Prizzi solo per rieleggere i vertici di Palazzo Comitini. Nelle due cittadine, complessivamente, i militari dell'Arma hanno contestato 72 infrazioni per ciò che concerne la competizione provinciale, 21 per le comunali di Lercara Friddi. Le ammende sono state contestate direttamente ai candidati raffigurati nei murales propagandistici, in quanto responsabili dell'operato degli «attacchini» a cui loro stessi hanno affidato il compito di tappezzare gli spaz
i disponibili. Secondo i militari dell'Arma, «per le elezioni provinciali, nella maggior parte dei casi, hanno infranto i dettami di legge i candidati dell'Udc e del Partito della Casa delle Libertà, ma anche del Pd. Per le comunali lercaresi, invece, sono stati contravvenzionati rappresentanti di ambedue le liste civiche in lizza».
Le violazioni amministrative riguardano nello specifico il comma 3 dell'articolo 8 della legge 212 del 4 aprile 1956 secondo cui «chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale fuori degli appositi spazi è punito con l'arresto fino a 6 mesi e con l'ammenda da cento mila a un milione di vecchie lire». La sanzione, quindi, scatta non solo per gli «attacchini» eventualmente colti in flagranza, ma anche e certamente per il committente del manifesto propagandistico, che ha l'obbligo di vigilanza rispetto alle modalità di affissione del materiale pubblicitario. E così, molti candidati alle provinciali e comunali in lista nel corleonese e lercarese, da domani pomeriggio saranno impegnati nella conta dei consensi ottenuti. Ma non dovranno dimenticare di ottemperare entro 30 giorni dalla notifica della contravvenzione, al saldo della sanzione pecuniaria prevista. Antonello Zimbardo

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