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Liquido infiammabile sull'auto di un militare in servizio ad Alia.

Notizia Sicilia del 13/04/2004

ALIA. (az) «Si è trattata di una ragazzata. Niente di più». E’ questo il commento del colonnello dei carabinieri Maurizio Stefanizzi, comandante del gruppo Monreale, chiamato a commentare l’episodio verificatosi nel primo pomeriggio di lunedì in paese. Un’auto posteggiata di fronte alla caserma dei carabinieri è stata ritrovata cosparsa di liquido infiammabile. L’autovettura, con ogni probabilità, dovrebbe essere quella di un militare in servizio nella stazione cittadina. E in tempi in cui l’Arma intensifica controlli e verifiche su tutto il territorio il fatto potrebbe assumere una portata notevole se non addirittura allarmante.
Il condizionale in questa fase è d’obbligo. A compiere il gesto potrebbe essere stato qualcuno che ormai si sente stretto nella morsa investigativa dei carabinieri impegnati in questi ultimi tempi a chiudere il cerchio per mettere la parola “fine” all’ondata di furti verificatisi in paese. Dagli stessi ambienti dell’Arma infatti arriva la conferma che il lavoro dei militari supportato da quello della magistratura potrebbe trovare in tempi brevi risultati concreti e risolutori. L’elenco delle possibili ipotesi per fornire una plausibile spiegazione del preoccupante “segnale” lanciato lunedì da ignoti potrebbe ulteriormente allungarsi. E’ possibile che possa essersi trattato di una risposta alla elevazione di una multa ritenuta “ingiusta”, magari con conseguente detrazione di punti sulla patente. O anche semplicemente il sequestro di un motorino.
A.Z. - Dal Giornale di Sicilia del 7 aprile 2004 pag. 28

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