MADONIE, IN ARRIVO CANTIERI PER 23 MILIONI DI EURO. ALIA FRA I TRE PAESI ESCLUSI : L'ENNESIMO TRISTE PRIMATO Notizia Sicilia del 18/10/2009 |
 Progetti esclusi dal finanziamento |
Pioggia di soldi da “mamma Regione” per alcuni comuni del Comprensorio Termini-Cefalù-Madonie. L’assessorato ai lavori pubblici ha reso nota la graduatoria provvisoria dei progetti finanziabili (e di quelli esclusi) per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani nei comuni dell’Isola. In parole povere la Regione Siciliana è pronta a scucire parecchi milioni di euro per finanziare lavori pubblici di vario tipo in tantissimi comuni. .Con i soldi erogati da Palermo si potrà provvedere al rifacimento di strade e piazze, al risanamento e al restauro di edifici comunali, al recupero di antiche chiese, piuttosto che alla costruzione di impianti sportivi. Nel nostro Comprensorio sono ventiquattro (Alimena, Blufi, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campo- felice di Roccella, Castelbuono, Ca- stellana Sicula, Cefalù, Ganci, Gera- ci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, S. Mauro Castelverde, Termini Imerese, Tra- bia) i comuni che godranno dei soldi pubblici regionali, per realizzare al- cuni interventi volti al «miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani», come recita il testo del decreto as- sessoriale datato 14 luglio 2009 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Cinque progetti, presentati da quat- tro comuni (Alia, Collesano, Geraci Siculo e Montemaggiore Belsito), non potranno però ottenere l’agognato finanziamento, perché fermati da ostacoli regolamentari e burocratici. Sono queste le battute finali di un lungo iter burocratico ri- salente al 2005, anno in cui è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale regionale il bando per la presenta- zione di progetti per il finanziamen- to di interventi pubblici nei diversi comuni siciliani. Dopo la redazione di una graduatoria provvisoria; dopo l’esperimento di alcuni ricorsi am- mmistratívi si è adesso giunti alla graduatoria provvisoria corretta, di- visa in due parti: da un lato l’elenco contenente i progetti comunali su- scettibili di finanziamento regionale; dall’altro la lista delle opere escluse dalla contribuzione regionale. Per il primo gruppo non si può ancora vittoria, perché cantare nulla toglie che - soprattutto per i progetti esclu- si dal contributo - la graduatoria og- gi pubblicata possa essere ulterior- mente impugnata e modificata, al- lungando così i tempi burocratici per l’erogazione definitiva dei finanziamenti approvati e quindi l’avvio dei relativi lavori pubblici nei comuni vincitori. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le opere dei comuni del Com¬prensorio finanziabili dalla Regione e quelle escluse, aiutati in questo anche dalle tabelle qui allegate. La maggior parte progetti ammessi a contribuzione (15, per la precisione), riguardano lavori di rifacimento e riqualificazione di rioni e quartieri ed interventi sulla viabilità urbana nei comuni di Alimena, Bompietro, Caccamo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Gangi, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, San Mauro Castelverde e Trabia, con il rifacimento del manto stradale, dell’arredo urbano, dell’illuminazione, della rete fognaria o idrica, piuttosto che il risanamento di quartieri. Con i soldi promessi da “mamma Regione” Blufi mira invece a restaurare il vecchio cimitero annesso al santuario della Madonna dell’olio, in piena campagna, ad un tiro di schioppo dal paese, mentre Caltavuturo vorrebbe restaurare il palazzo ex Bonomo, rendendolo fruibile al pubblico. Cefalù e Petralia Soprana, utilizzeranno i finanziamenti erogabili per il recupero di alcuni edifici comunali, mentre a Termini Imerese i soldi serviranno alla ristrutturazione della casa per anziani di via Falcone e Borsellino. Geraci Siculo, infine, con i soldi pubblici punterà al recupero del vecchio convento dei padri agostiniani. Nulla da fare, invece, per cinque opere sui quali quattro comuni hanno puntato sul finanziamento regionale. Si tratta dei lavori di sistemazione di alcuni quartieri e rioni di Alia, del recupero del centro storico di Collesano e della sistemazione della pavimentazione di corso sant'Agata a Montemaggiore Belsito,mentre Geraci Siculo dovrà rinunciare ai soldi per la ristrutturazione della parrocchia di Santa Maria Maggiore.
Ciro Cardinale
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