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"MAXI DISCARICA ABUSIVA A CAMPOFELICE". DENUNCIATO UN IMPRENDITORE

Notizia Sicilia del 22/02/2007

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CEFALÙ. (*az*) Reprimere qualsiasi forma di reato finalizzato a deturpare il territorio e l’ambiente. Rientra anche questo nel ventaglio investigativo ed operativo dell’Arma, le cui azioni sono volte a tutelare lo stato di vivibilità nel territorio in cui si vive.
E’ quello che hanno fatto lo scorso fine settimana i militari del nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cefalù e quelli del Noe (nucleo operativo ecologico) di Palermo che hanno deferito, in stato di libertà, alla Procura della repubblica di Termini Imerese un imprenditore edile di Campofelice di Roccella, D.M.F., 41 anni, ritenuto responsabile di aver realizzato una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi.
L’uomo ha in uso una vasta area di proprietà di una società immobiliare nissena ubicata lungo la strada statale 113, nelle immediate vicinanze del comune di Campofelice di Roccella. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti, D.M.F. avrebbe in diverse occasioni depositato all’interno del perimetro dell’area controllata rifiuti provenienti dall’attività di manutenzione delle infrastrutture. Un cumulo di macerie costituito soprattutto dagli scarti provenienti dal rifacimento delle massicciate dei binari appartenenti alle Ferrovie dello Stato della linea ferroviaria Palermo-Messina. Ma anche da pietrisco tolto d’opera, proprio quello ubicato proprio sotto i binari, detriti derivanti da demolizioni varie, residui ferrosi, plastica e componenti metallici dei binari.
I militari dei reparti specializzati dell’Arma hanno controllato tutta l’area, ampia complessivamente circa 16 mila metri quadri e sulla quale è presente anche un impianto per la produzione di calcestruzzo. Dopo attente verifiche i carabinieri ne hanno sottoposta a sequestro preventivo e probatorio solo due porzioni, per una superficie complessiva di circa tre mila metri quadri.
L’operazione messa a segno dai carabinieri rientra in un’attività più ampia, disposta dal Comando Provinciale di Palermo, finalizzata a contrastare ed arginare i reati ambientali. Ma anche a mettere un freno al connesso fenomeno delle «edificazioni selvagge», purtroppo sempre più frequente nel territorio madonita. Il conferimento dei rifiuti, soprattutto materiale di risulta proveniente dalla dismissione di opere edili, è diventato ormai un’operazione onerosa. Le recenti leggi costringono gli imprenditori edili ad uno smaltimento controllato. In caso di inosservanza le pene sono pesanti.
A.Z.

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