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Mezzojuso:Minacce al Sindaco Nicolò Cannizzaro

Notizia Sicilia del 29/08/2008

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MEZZOJUSO. (az) «Dicci a to patri ca è miegghiu ca sa ritira». Con tono deciso una voce maschile risponde alla figlia del sindaco Nicolò Cannizzaro, corsa ad alzare la cornetta del telefono di casa. Un nuovo inquietante episodio che si
inserisce nel già pesante clima politico di questi giorni e sul quale indagano i carabinieri.
Per il primo cittadino, alla guida del paese da quindici mesi,
«si tratta di un atto intimidatorio in piena regola - afferma - per convincermi a buttare definitivamente la spugna». La telefonata è arrivata all’indomani di un consiglio comunale dai toni vibranti. Durante i lavori d’aula nove consiglieri della maggioranza e uno della minoranza hanno chiesto le dimissioni del capo dell’esecutivo. Pare che a far traboccare la goccia sia stata la revoca della delega di assessore a Rosario Carnesi. Improvvisa e immotivata per gran parte dei componenti del consesso consiliare. E come se non bastasse, poi, altri due assessori hanno girato le spalle al sindaco. Si tratta di Nicolò La Barbera e Pietro Musacchia. Il primo per motivi personali, il secondo, invece, ha esternato alcune motivazioni politiche lasciando così uno spiraglio per un
possibile nuovo quadro di governo. «La mia famiglia è abituata a queste mascalzonate politiche - afferma Nicolò Cannizzaro -. Dispiace solo che in queste vili azioni vengono coinvolti anche i bambini. Vogliano mettermi alla
porta del Comune – prosegue il sindaco -, ma io non ci sto. Ho sempre lavorato per il paese e continuerò a farlo con decisione e serenità per dare risposte
concrete ai miei cittadini». ««Si tratta di un episodio di sciacallaggio puro – dichiara il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Zito, uno dei dieci consiglieri che ha chiesto le dimettersi del primo cittadino -. Esprimo
solidarietà alla persona del sindaco, ma come referente politico prendo le dovute distanze». Ieri il presidente della commissione legislativa Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo, si è recato a Mezzojuso per incontrare il
sindaco. Con lui anche alcuni esponenti politici e il capo gruppo di An alla Provincia, Mauro Di Vita. «Abbiamo incontrato un uomo provato - ha affermato
Caputo - ma anche fortemente determinato ad andare avanti. Ho assicurato il mio pieno sostegno e quello dell’intero Parlamento siciliano. Interverrò presso il nuovo Prefetto affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per
garantire l’incolumità del sindaco Cannizzaro». Antonello Zimbardo

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