Misilmeri: Furti di energia elettrica-Scattano le denunce dei Carabinieri Notizia Sicilia del 09/11/2008 |
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MISILMERI. (az) Quando i carabinieri della caserma cittadina sono entrati in casa hanno dovuto prendere atto di una precaria situazione di indigenza. Ma la legge è uguale per tutti. E così una donna trentacinquenne, madre di tre figli, è stata denunciata, in stato di libertà, per furto aggravato e continuato di energia elettrica.G.V., originaria di Belmonte Mezzagno ed attualmente domiciliata a Misilmeri, aveva pensato di approvvigionare illecitamente di corrente elettrica la sua casa d’abitazione, riuscendo ad allacciare un cavo all’impianto di illuminazione pubblica. L’infrazione è stata rilevata e confermata dai tecnici dell’Enel durante un sopralluogo. Il collegamento abusivo è stato interrotto e il cavo sequestrato. La donna è stata quindi deferita alla Procura della Repubblica del tribunale di Termini Imerese. Nell’ambito degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno dovuto provvedere, altresì, a segnalare ai competenti servizi sociali e alle autorità locali la scarsa condizione economica in cui versa il nucleo familiare al fine di fornire un immediato ed adeguato sostegno. Il fenomeno dei furti di energia elettrica è molto diffuso in provincia. Negli ultimi undici mesi sono state denunciate sessantanove persone, mentre quattordici sono finite in manette. La categoria sociale più avvezza a questo tipo di reato è proprio quella delle casalinghe. Ben 17 sono state deferite di cui due extracomunitarie. Seguono degli uomini pregiudicati (9) e dei venditori ambulanti (8). Nella speciale classifica spiccano anche donne pensionate e pregiudicate, gli uomini in quiescenza, allevatori, disoccupati, muratori, operai e commercianti. All’appello, soprattutto nei periodi estivi, ci sono anche i venditori a posto fisso. Durante fiere e mercati allestiti in occasioni di feste patronali e paesane, non disdegnano l’idea di potersi allacciare abusivamente alla rete pubblica elettrica. Diverse gli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale durante, per esempio, le feste patronali e di quartiere. Un’occasione favorevole per i commercianti a posto fisso di illuminare sfarzosamente a spese dell’Enel le proprie bancarelle. Antonello Zimbardo
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