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Montemaggiore Belsito:Dopo il rinvio a giudizio arriva la condanna per il Sindaco

Notizia Sicilia del 17/11/2007

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MONTEMAGGIORE BELSITO. Venti mesi dopo il rinvio a giudizio è arrivata la condanna nei confronti del sindaco Stefano Castiglia. La sentenza è stata pronunciata ieri dal giudice di Pace di Termini Imerese, Rosa Damiano, che gli ha inflitto una multa di 300 euro, oltre a risarcire con 1.000 euro il querelante, a pagare le spese processuali e anche quelle legali, quest'ultime ammontanti a circa 1.300 euro, Iva e oneri esclusi.
Il magistrato ha riconosciuto il primo cittadino colpevole del reato di ingiuria nei confronti di Paolo Medici, titolare dell'agenzia assicurativa Unipol di Termini Imerese e difeso dall'avvocato Pietro Sapienza. Due anni fa, l'agente inviò una missiva all'indirizzo di casa di Stefano Castiglia, manifestando l'intenzione di non voler rinnovare la polizza di un'auto a lui intestata. Una lettera dai toni formali che il sindaco non gradì. Per questo impugnò la penna e, fregiandosi del titolo di sindaco, scrisse alla sede centrale bolognese dell'Unipol e a quella provinciale di Palermo. Fra le righe della lettera una frase «pesante» che ha scatenato la querelle giudiziaria: «Chiedo - scrisse Castiglia - di controllare l'operato dei propri agenti, che forse, per ragioni che sfuggono, preferiscono assicurare i delinquenti ed eliminare dal portafoglio-clienti i corretti cittadini o, peggio, chi rappresenta una stragrande moltitudine di persone oneste». Un passaggio riconosciuto dal giudice
offensivo nei confronti del titolare dell'agenzia termitana Unipol. «L'ho querelato per una questione di principio - afferma Paolo Medici -. Oggi, come un anno fa, confermo le mie intenzioni: devolverò in beneficenza il risarcimento riconosciutomi». Antonello Zimbardo

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