Nelle Grotte della Gurfa i resti di Minosse Notizia Sicilia del 24/07/2005 |
 Convegno Grotte della Gurfa |
ALIA. (az) Grotte che celano misteri, luoghi venuti fuori da arcaici e faticosi scavi, tanto antichi e millenari da costringere cultori di storia antica ad avanzare ipotesi e tesi. Sulle origini del complesso monumentale della Gurfa è buio fitto e, forse per questo, attrae e polarizza la curiosità degli esperti, incapaci di sottrarsi alla pressante esigenza di esplorarlo e considerarlo luogo di culto o sepoltura di qualche mitico personaggio dell'antichità. E' con questo scopo che nei giorni scorsi, alla presenza dell'assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano, sono stati presentati gli atti del 3° convegno di studi sulla «thòlos della Gurfa», un simposio svoltosi un anno fa. Alla manifestazione sono intervenute anche le rappresentanze civiche dei Comuni di Montalbano Elicona, Sant'Angelo Muxaro, San Cipirello, Sperlinga e Caltabellotta dove esistono esemplari di thòlos. L'idea di è quella di istituire la «via delle thòloi» siciliane. Al convegno dello scorso anno Carmelo Campagna, architetto e storico dell'arte, presentò la sua tesi, oggi da lui ribadita, sulla suggestiva «grotta a campana» nella quale, a suo giudizio, sarebbe stato sepolto Minosse, re di Creta. L'ipotesi dovrà essere verificata, precisa lo studioso, con l'ausilio di appositi scavi archeologici. Ed è proprio quello che il sindaco Vincenzo Siragusa ha chiesto all'assessore regionale Alessandro Pagano «sostegno ed incoraggiamento - ha detto - che si potrebbe concretizzare nella realizzazione di un progetto avente una doppia finalità: il dovere di conservare e tutelare il bene monumentale, e la necessità socio-economica di promuoverlo e valorizzarlo». Alla legittima richiesta del primo cittadino si aggiunge anche quella di coloro che ritengono urgente per la salvaguardia del sito archeologico un intervento della Regione capace di scongiurare definitivamente gli atti vandalici che nel tempo stanno deturpando il prezioso ipogeo. Un servizio di vigilanza, magari con un sistema di sorveglianza a circuito chiuso. ANTONELLO ZIMBARDO
DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 22 LUGLIO PAG. 25 |