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Nuova ondata di furti in casa ad Alia.

Notizia Sicilia del 13/04/2004

ALIA. (az) Tredici fra tentati furti e colpi messi a segno dall’inizio dell’anno. A questi se ne aggiungono altri tre consumatisi qualche notte fa. Secondo le ipotesi degli investigatori, la mano sembra essere la stessa dei raid notturni, interessata a trafugare soprattutto mezzi ed attrezzature agricole. Stavolta nel mirino dei malviventi sono finite tre abitazione rurali tutte ubicate nella zona compresa fra le contrade Timpi e Cozzo di Cicero. L’ennesima incursione al chiaro della luna ha fruttato complessivamente due motozappe, un decespugliatore, una motosega e numerosi utensili per l’agricoltura. I ladri, forzando la porta posteriore di una delle tre case rurali, hanno trafugato anche 30 forme di formaggio del peso variabile tra i 7 e i 10 chilogrammi custodite all’interno di una cassapanca. L’ammontare complessivo dei danni denunciato dai tre proprietari ammonta a circa 7.500 euro.
L’incursione notturna dei ladri è stata messa a segno proprio quando due pattuglie dei carabinieri erano impegnante in un servizio di controllo presso le case popolari situate nella zona della Sp 7. Un tentato furto in una delle abitazioni del quartiere ha tenuto occupati i militari dell’Arma fino alle prime luci dell’alba per identificare i responsabili che nel frattempo si erano rinchiusi nell’appartamento popolare. Coincidenza o una macchinazione finalizzata ad agevolare possibili complici impegnati nelle contrade vicine a consumare i tre furti? Ipotesi che i carabinieri stanno vagliando con estrema attenzione.
Alla “tripletta” di furti sembra aggiungersene altri due. Secondo alcune indiscrezioni nella stessa notte da un’azienda di allevamento sarebbero sparite una decine di pecore, mentre in un’altra abitazione di campagna i ladri avrebbero fatto irruzione senza però trafugare nulla. I fatti però non sono stati denunciati ai militari dell’Arma della stazione cittadina.
Intanto cresce la tensione e il malumore fra la gente costretta a fare i conti con un fenomeno che a volte sembra assopirsi e poi ritorna minaccioso fino ad assumere dimensioni eclatanti. I carabinieri dal canto loro confermano il costante impegno dell’Arma per la salvaguardia e la sicurezza dei cittadini. Ogni notte una pattuglia setaccia il centro urbano e il territorio circostante nella speranza di approfittare di un passo falso dei malviventi i cui volti sembrano essere ormai noti. L’azione investigativa purtroppo sembra imbrigliarsi fra gli articoli e commi del codice penale che prevede il fermo e l’eventuale immediato arresto solo in caso di fragranza di reato. Anche il sindaco Vincenzo Siragusa è preoccupato: “Ho esternato ai vertici dell’Arma l’intenzione di rivolgermi al Prefetto di Palermo per chiedere la vigilanza 24 ore su 24 nel mio paese – afferma il primo cittadino –. I cittadini continuano a lamentare la mancanza di serenità e tranquillità”.
ANTONELLO ZIMBARDO
Dal Giornale di Sicilia del 7 aprile 2004 pag. 28

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