Lo stato di agitazione dei lavoratori è quasi uno sciopero, perchè gli operai non fanno più straordinari e salgono solo su mezzi che superano i controlli sulla sicurezza, cioè quasi nessuno, dato che molti hanno bisogno di manutenzioni che l´azienda non può garantire. Il risultato è che ormai da ieri saltano tutti i turni di raccolta e cumuli di spazzatura si sono creati ovunque.

A Brancaccio, in via Conte Federico, i residenti hanno bloccato il traffico per protesta. Cassonetti bruciati in varie strade, come via Isidoro La Lumia e via La Masa, e nella zona di Bellolampo dove un cumulo di rifiuti in fiamme ha creato una grande colonna di fumo. In centro storico tutti i cassonetti sono stracolmi, dall´Olivella a piazza Sturzo, con i turisti costretti a schivare i sacchi della spazzatura.

Il sindaco ieri ha attaccato duramente gli operai: "L´astensione dal lavoro dei dipendenti Amia in questo momento così difficile e delicato è il segnale di una grave mancanza di responsabilità e di rispetto innanzitutto per i cittadini di Palermo, ma anche per quanti si stanno adoperando per trovare gli strumenti finanziari che consentano all´azienda di rimettere in pari il conto economico", dice Cammarata, che martedì scorso ha incontrato il prefetto Giancarlo Trevisone proprio su una possibile emergenza rifiuti in città. "Credo che in questa occasione - aggiunge il sindaco - i lavoratori Amia dovrebbero mostrare senso del dovere. Non intendo consentire che la città venga sommersa dai rifiuti, nè accettare a cuor leggero che un´azione di protesta, francamente rinviabile, blocchi di fatto in maniera così pesante il servizio di raccolta. In questi giorni l´amministrazione si è adoperata per porre le basi di un rilancio dell´attività dell´azienda". In serata anche il presidente dell´Amia, Marcello Caruso, ha cercato una mediazione con i sindacati, che però non hanno fatto passi indietro. "Non siamo di fronte all´astensione dal lavoro ma allo stato di agitazione, causato dalla totale mancanza dei dispositivi di sicurezza per gli operai dell´Amia, che ha portato al rallentamento della raccolta e ai disagi per la città - dice è segretario della Fit Cisl, Dionisio Giordano - A Bellolampo, ad esempio è operativo un solo automezzo adatto alle operazioni di trasferimento dei rifiuti nella discarica, attività svolta finora per lo più con mezzi non idonei. Siamo preoccupati per lo stato finanziario dell´azienda che solo nel mese di giugno ha ricevuto pignoramenti per 7 milioni di euro".
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PALERMO SOMMERSA DAI RIFIUTI. IL PREMIER :" CITTA 'SPORCHE ? COLPA DELLA SINISTRA ". MA A PALERMO GOVERNA DA 7 ANNI CAMMARATA...

Notizia Sicilia del 30/05/2009

Una delle tante vie di Palermo 30 Maggio 2009

La città ieri si è svegliata sommersa dai rifiuti, da via Libertà a Brancaccio, da piazza Verdi a Bonagia. E oggi non andrà meglio. Da giorni ormai i duemila dipendenti dell´Amia hanno avviato uno stato di agitazione che di fatto è quasi un´astensione completa dal lavoro. Il motivo? Temono per il loro futuro, visto che l´azienda è nuovamente sull´orlo del fallimento e che il Comune non ha un euro in cassa per salvarla. «Sono degli irresponsabili», attacca il sindaco Diego Cammarata.

Dopo che a Sala delle Lapidi è ormai naufragata la delibera sul regolamento Tarsu, necessaria per aumentare la tassa in giunta e incassare i 35 milioni di euro in più da dare all´Amia, i sindacati alla fine della scorsa settimana hanno avviato lo stato di agitazione: anche perchè da Cammarata e dalla maggioranza in Consiglio comunale da tempo arrivano segnali di "allarme sociale per Amia e Gesip", aziende che hanno bisogno di liquidità che non può certo garantire Palazzo delle Aquile.

Lo stato di agitazione dei lavoratori è quasi uno sciopero, perchè gli operai non fanno più straordinari e salgono solo su mezzi che superano i controlli sulla sicurezza, cioè quasi nessuno, dato che molti hanno bisogno di manutenzioni che l´azienda non può garantire. Il risultato è che ormai da ieri saltano tutti i turni di raccolta e cumuli di spazzatura si sono creati ovunque.

A Brancaccio, in via Conte Federico, i residenti hanno bloccato il traffico per protesta. Cassonetti bruciati in varie strade, come via Isidoro La Lumia e via La Masa, e nella zona di Bellolampo dove un cumulo di rifiuti in fiamme ha creato una grande colonna di fumo. In centro storico tutti i cassonetti sono stracolmi, dall´Olivella a piazza Sturzo, con i turisti costretti a schivare i sacchi della spazzatura.

Il sindaco ieri ha attaccato duramente gli operai: "L´astensione dal lavoro dei dipendenti Amia in questo momento così difficile e delicato è il segnale di una grave mancanza di responsabilità e di rispetto innanzitutto per i cittadini di Palermo, ma anche per quanti si stanno adoperando per trovare gli strumenti finanziari che consentano all´azienda di rimettere in pari il conto economico", dice Cammarata, che martedì scorso ha incontrato il prefetto Giancarlo Trevisone proprio su una possibile emergenza rifiuti in città. "Credo che in questa occasione - aggiunge il sindaco - i lavoratori Amia dovrebbero mostrare senso del dovere. Non intendo consentire che la città venga sommersa dai rifiuti, nè accettare a cuor leggero che un´azione di protesta, francamente rinviabile, blocchi di fatto in maniera così pesante il servizio di raccolta. In questi giorni l´amministrazione si è adoperata per porre le basi di un rilancio dell´attività dell´azienda". In serata anche il presidente dell´Amia, Marcello Caruso, ha cercato una mediazione con i sindacati, che però non hanno fatto passi indietro. "Non siamo di fronte all´astensione dal lavoro ma allo stato di agitazione, causato dalla totale mancanza dei dispositivi di sicurezza per gli operai dell´Amia, che ha portato al rallentamento della raccolta e ai disagi per la città - dice è segretario della Fit Cisl, Dionisio Giordano - A Bellolampo, ad esempio è operativo un solo automezzo adatto alle operazioni di trasferimento dei rifiuti nella discarica, attività svolta finora per lo più con mezzi non idonei. Siamo preoccupati per lo stato finanziario dell´azienda che solo nel mese di giugno ha ricevuto pignoramenti per 7 milioni di euro".

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