PIANO BATTAGLIA, PROTESTA DAI RIFUGI: "DALL'INIZIO DELL'ANNO SENZA TELEFONO" Notizia Sicilia del 01/02/2007 |
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(*az*) Puoi far ben poco se la neve non scende giù, ma se a questo si aggiungono anche problemi tecnici e logistici allora non puoi fare altro che rassegnarti e sperare nella buona sorte. Per gli operatori turistici di Piano Battaglia e Piano Zucchi una stagione così sarà difficile da dimenticare. Dal 2 gennaio le sei strutture alberghiere e numerose altre utenze private sono senza telefono fisso. L’apparecchio è muto. Impossibile effettuare o ricevere una chiamata. Una situazione insostenibile e paradossale che contribuisce a far saltare i nervi a qualsiasi operatore economico costretto già a fare i conti con il più basso indice di afflusso turistico di tutti i tempi. Insomma, oltre al danno anche la beffa. «Sono già pochissimi gli ospiti presenti in questi giorni nelle nostre strutture a causa della mancanza di neve - afferma Piero Mogavero, titolare dell’hotel-ristorante “Baita del Faggio” di Piano Battaglia -. Oggi ne ospito solo otto contro i circa cento del gennaio 2006. Ma se qualcuno vuole contattarmi per venire a trascorrere alcuni giorni quassù non può farlo. E come se non bastasse – prosegue Mogavero - nemmeno la rete di telefonia mobile di qualsiasi gestore riesce a coprire l’intera zona. Nessun gestore fino ad oggi ha deciso di montare un ripetitore. Il rischio è che se un turista dovesse rimanere in panne di notte in mezzo a una bufera di neve potrebbe anche morire». L’appello di Piero Mogavero, intriso di rabbia e delusione, è anche quello di tutti gli altri operatori turistici del circuito che gira attorno alla stazione sciistica di Piano Battaglia. Senza linea telefonica anche le strutture alberghiere di «Rifugio Orestano», «Ostello della Gioventù», «Piano Torre Parco Hotel» e «Hotel Pomieri». «Anche in questo caso si è confermata una tesi ormai nota da tempo – prosegue Piero Mogavero – e cioè che gli operatori turistici di Piano Battaglia sono in totale abbandono da parte di tutti gli enti regionali compreso il Parco delle Madonie». Oltre alle quotidiane segnalazioni al 191 di Telecom, i proprietari delle strutture ricettive hanno anche scritto una lettera di protesta e di rimborso delle spese per i danni subiti. «A cui seguirà anche un’azione legale – conclude Mogavero -. Qualcuno dovrà pagare i nostri non incassi».Da Telecon Italia, a cui abbiamo chiesto una replica, non è arrivata nessuna risposta. Antonello Zimbardo
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