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POLITICA SEMPRE PIU' CARA, LA REGIONE AUMENTA GLI STIPENDI A SINDACI E CONSIGLIERI COMUNALI

Notizia Sicilia del 29/03/2008

Le poltrone tanto "care" ai nostri politici

Erano aumenti attesi da oltre quattro anni, sono scattati a venti giorni dalle elezioni. «Solo una coincidenza. Che vuole, i tempi della politica e della burocrazia sono lunghi...», spiega l´assessore alle autonomie locali Paolo Colianni. E così illustra l´incremento dell´8,3 per cento delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza di centinaia di amministratori siciliani. Consiglieri comunali e provinciali, sindaci e presidenti di Provincia. A tutti spetta adesso quell´adeguamento Istat che le associazioni di categoria - l´Anci in testa - reclamavano da tempo. Un primo scatto, pari al 4,6 per cento, si applica a decorrere del primo gennaio 2004. Un altro, del 3,7 per cento, dall´inizio del 2007. Saranno le amministrazioni dei singoli enti ad adeguarsi al decreto di Colianni, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Un provvedimento che in pratica annulla l´effetto della riduzione delle indennità del 10 per cento stabilita dalla Finanziaria nazionale del 2006, che la maggior parte dei Comuni siciliani non aveva recepito. Colianni, infatti, a distanza di oltre due anni dalla norma approvata dal Parlamento nazionale, ha emanato nelle settimane scorse un altro atto, una circolare che chiarisce definitivamente - in seguito a una pronuncia del Cga - che il "taglio" già in vigore nel resto d´Italia colpisce anche gli enti locali siciliani. Una compensazione, insomma, concordata con la stessa associazione dei Comuni. A beneficio delle tasche dell´esercito degli eletti nell´Isola.
Ma per quegli enti locali (un buon venti per cento) che si erano già allineati alla legge statale senza attendere la direttiva della Regione, gli aumenti saranno effettivi. E concreti: dai 116 euro in più al mese per i sindaci dei centri con meno di 3 mila abitanti ai 600 euro mensili per quelli dei capoluoghi con più di 500 mila abitanti.


«Regalo pre-elettorale? No, per favore, non mettiamola su questo piano - dice Colianni - L´iter di questo adeguamento Istat, un atto dovuto, è scattato ben prima della sentenza Cuffaro. Anzi, va avanti da un anno. Perché si è concluso adesso? Che vuole, i tempi della politica e della burocrazia. Abbiamo deciso di attendere i pareri giuridici sull´applicazione in Sicilia della riduzione dei compensi prevista dalla Finanziaria nazionale. E, insieme all´Anci, abbiamo stabilito di far partire quasi contemporaneamente i tagli e gli aumenti. Detto ciò, io sono fra quelli convinti che sindaci e consiglieri comunali non arricchiscono con indennità da duemila euro al mese. Sono i parlamentari a guadagnare troppo... ».

L´esponente dell´Mpa affronterà nella prossima seduta di giunta, il 2 aprile, un´altra questione spinosa: la data delle elezioni amministrative. E non esclude un´ipotesi a sorpresa: il rinvio ad autunno del voto per Comuni e Provincia. «In giunta - dice Colianni - parlerò con il presidente Leanza dell´opportunità di far stabilire la data dal governo che si insedierà dopo le regionali. In questo caso, le amministrative potrebbero tenersi in autunno, decongestionando un periodo già segnato dalla doppia campagna elettorale per politiche e regionali. Ma è solo un´ipotesi». L´Ancisicilia già alza disco rosso: «Se si rinviassero le amministrative - dice il segretario Andrea Piraino - si prorogherebbe in modo indebito il mandato degli amministratori».

(28 marzo 2008)

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