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Palermo:800 mila euro per ripristinare le condotte idriche di Caltavuturo e Sclafani Bagni

Notizia Sicilia del 27/05/2009

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A tre mesi dalla grande frana che ha travolto ottocento metri di tubazione della condotta idrica consortile «Grotticelle» in contrada «Arancitello», il Dipartimento regionale della Protezione civile, diretto dall’ingegnere Salvatore Cocina, ha affidato i lavori per l’esecuzione delle opere strettamente necessarie per ripristinare le condotte idriche che alimentano i Comuni di Caltavuturo e Sclafani Bagni.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a circa 800 mila euro. I lavori sono stati affidati due giorni fa, a
seguito di gara informale, alla ditta messinese «Presti Srl» di Terme Vigliatore che ha offerto un ribasso del 5,8000 per cento. L’importo netto contrattuale, quindi, è di 538.306,90 euro, oltre gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e pari a 10.548,94 euro. L’opera dovrà concludersi entro
e non oltre sessanta giorni e il cantiere di lavoro si svolgerà sui due lati delle condotte.
Ancora due mesi d’emergenza quindi, prima che nei rubinetti
delle case degli sclafanesi e caltavuturesi possa tornare a scorrere con regolarità l’acqua. Dallo scorso 22 febbraio, giorno in cui l’enorme smottamento ha spazzato via le tubazioni, il prezioso liquido è stato assicurato ai cittadini grazie ad una task force costituita dal Comune, Protezione civile, Provincia e Regione. Il piano d’emergenza, allestito con cura da ambedue le amministrazioni comunali, ha lenito i disagi dei residenti che hanno dovuto adeguare le personali esigenze ai turni d’erogazione programmate ogni 48-56 ore. Con l’ausilio di quasi dieci autobotti messe a disposizioni da enti comunali e sovracomunali, si è potuto approvvigionare
acqua alle cisterne ubicate a monte dei due centri madoniti. E mentre a Sclafani Bagni, cittadina in cui vivono solo alcune centinaia di anime, l’emergenza è stata soft, a Caltavuturo si vive ancora uno stato di disagio. La città, infatti, è costretta ancora a rispettare i turni di erogazione dell’acqua che viene erogata nei diversi quartieri a giorni alterni e secondo un
rigido calendario. «Il piano d’emergenza comunale sta funzionando bene – spiega il sindaco Domenico Giannopolo –, grazie anche alla collaborazione dei cittadini che hanno osservato scrupolosamente le indicazioni finora impartite.
Ancora non più di due mesi di pazienza – conclude Giannopolo - e la crisi sarà superata». Antonello Zimbardo

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