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Palermo-Agrigento, impatto frontale. Falcidiati quattro giovani in vacanza

Notizia Sicilia del 21/05/2006

I resti della Y10

Erano sulla strada della morte, ma probabilmente non lo sapevano.
Un attimo di disattenzione gli è stato fatale. Quattro giovani, tutti residenti nel Nord Italia tranne un argentino che viveva a Palermo, sono morti ieri pomeriggio sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, all’altezza di Vicari. Una nuova strage su questo nastro d’asfalto tortuoso e pieno di insidie, funestato nel corso degli anni da centinaia di incidenti mortali.
Le vittime, due sorelle di 24 e 25 anni e due giovani di 31 anni, viaggiavano a bordo di una Y10 che si è scontrata per cause ancora da chiarire con un furgone delle Poste Italiane. Il conducente del mezzo pesante è rimasto praticamente illeso. Sotto choc è stato condotto all’ospedale Cervello dove gli sono state medicate delle contusioni.
Per i quattro giovani invece non c’è stato nulla da fare, l’impatto è stato terribile ed ha causato lesioni gravissime. A perdere la vita sono stati Alejandro Marcos Arijon, nato in Argentina ma residente a Palermo in via Benedetto Gravina, le sorelle Giulia e Marta Baggio, nate a Vicenza ma residenti a Cittadella in provincia di Padova e Cristiano Trovò, nato a Monselica
in provincia di Padova e residente ad Ospedaletto Euganeo sempre nel Padovano, impiegato in un albergo.
Le ragazze erano da poco arrivate in Sicilia per un periodo di vacanza.
Sembra che a guidare la macchina fosse il giovane argentino, mentre al volante del furgone delle Poste c’era Nicolò Terzo, 48 anni, residente a Monreale. L’incidente mortale è avvenuto su un rettilineo nei pressi di Vicari.
Uno scontro frontale la cui origine non è chiara. La Y10 che viaggiava verso Palermo è stata trovata nella carreggiata opposta e sull’asfalto sono state riscontrate tracce di frenata. Forse il tentativo disperato di evitare il furgone che stava arrivando, ma ormai era troppo tardi.
L’allarme è scattato intorno alle 14,30, a Vicari sono arrivati gli agenti della polizia stradale e della compagnia dei carabinieri di Lercara Friddi.
Terribile la scena che hanno trovato. Tre corpi erano stati scaraventati sull’asfalto, solo quello di Marta Baggio era incastrato nella parte posteriore della macchina. Il conducente del furgone era invece perfettamente cosciente, seppure molto scosso. È stato trasferito al pronto soccorso del Cervello e adesso sarà ascoltato dagli investigatori per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’incidente. Il primo particolare da chiarire è l’eventuale coinvolgimento di un altro veicolo nello scontro mortale. Un’altra macchina che viaggiava nella carreggiata della Y10 che potrebbe avere fatto una manovra azzardata, costringendo il conducente ad una brusca sterzata.
La seconda ipotesi è che l’utilitaria abbia cercato di evitare un ostacolo improvviso, sconfinando nella corsia opposta. Il tratto di strada dove è avvenuto l’incidente è un rettilineo lungo circa 400 metri ed è preceduto e seguito da due curve, una delle quali a gomito.
La Y10 è uscita dalla curva ed ha imboccato un tratto in discesa, circa a metà del rettilineo c’è stato lo scontro.
La macchina ha percorso in tutto quasi 4-5 chilometri in discesa prima dell’impatto e potrebbe avere preso una velocità eccessiva. Per il momento sono tutte ipotesi, prive di riscontri certi. Le indagini condotte della polizia stradale di Lercara
dovranno fare maggiore chiarezza. Ieri pomeriggio gli investigatori si sono messi in contatto con i familiari delle vittime, a loro è toccato il penoso compito di informarli della disgrazia. Le salme sono state portate al cimitero di Vicari dove sono state ispezionate dal medico legale Antonio Bonifacio, oggi inizieranno le pratiche per trasferire i corpi nel Nord Italia.

LeopoldoGargano
Antonello Zimbardo
Dal Giornale di Sicilia del 18/05/2006 pag.7

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