Palermo:Cresce il numero di truffe nel Palermitano Notizia Sicilia del 24/06/2008 |
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(*az*-*sabu*). Cresce il numero di truffe nel Palermitano. E l´incubo, soprattutto per persone anziane e sole, si acuisce. Dopo quella messa a segno nei giorni scorsi da ignoti pataccari a Cefalù, l´ennesimo raggiro si è registrato anche a Vicari, dove A.P., 82 anni, è finito nella trappola tesa da un uomo di età compresa fra i 45 e i 55 anni che ha bussato alla sua porta spacciandosi per un funzionario dell´Inps.Secondo quanto riferito dal pensionato ai carabinieri della caserma cittadina, il malfattore, con fare cortese e gentile, ha detto di essersi presentato per riscuotere, per conto dell´istituto nazionale della previdenza sociale, la somma di 390 euro. Dopo aver chiesto ed ottenuto le dovute delucidazioni, l´anziano si è convinto e così ha deciso di prelevare la somma da un cassetto dove custodiva tutti i suoi risparmi. Errore fatale. Il falso funzionario, infatti, con un gesto «felino»ha strappato dalle mani della vittima le banconote, e trafugando dal cassetto il resto del denaro in contanti. Poi si è dato alla fuga. Il bottino complessivo ammonta a circa 1.800 euro. Subito A.P. ha avvertito i carabinieri che, con più pattuglie hanno setacciato l´intera zona. Alcune persone sospette sono state bloccate ed identificate, senza però alcun riscontro. Anche a Cefalù, nei giorni scorsi, tre sedicenti venditori all´ingrosso di gioielli hanno truffato un uomo a cui avrebbero proposto un affare «d´oro»: un anello con brillante al costo di 2.100 euro. E il cefaludese ha abboccato. Stessa sorte è toccata anche ad un pensionato di Bagheria. Ad aprile l´anziano è stato raggirato da una banda di arguti finti gioiellieri che gli hanno sottratto circa 3.500 euro. Il fatto è stato denunciato ai poliziotti e ai carabinieri della città e il figlio della vittima ha anche segnalato l'accaduto al Telefono dei lettori del Giornale di Sicilia per sensibilizzare la gente sul fenomeno. Negli uffici dei militari dell´Arma pare che l´uomo,a cui sonostati mostrate alcune foto segnaletiche, abbia riconosciuto due dei tre malviventi. Le indagini da parte delle forze dell´ordine sono ancora in corso. Gli inquirenti bagheresi stanno lavorando anche su altri presunti e similari raggiri verificatisi in questi mesi. Intanto i carabinieri suggeriscono alcuni consigli utili per arginare il fenomeno: non aprire mai le porte a persone sconosciute anche se dicono di essere rappresentanti di enti pubblici oprivati. «In genere - precisano le forze dell´ordine - banche, Poste, Inps ed enti similari danno sempre un preavviso della presenza in zona dei propri rappresentanti con una lettera o una telefonata, e non effettuano mai controlli e verifiche a domicilio». In presenza di persone sospette è opportuno sempre chiedere un tesserino o documento di riconoscimento, oppure chiamare i carabinieri al 112 per una verifica. Antonello Zimbardo Salvo Butera
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