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Palermo Asael:Trasferimenti agli Enti Locali

Notizia Sicilia del 21/11/2008

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TRASFERIMENTI AGLI ENTI LOCALI. L’Asael chiede un confronto fra Governo e Rappresentanze delle autonomie locali. Il presidente Matteo Cocchiara: «Inaccettabili le restrizioni imposte agli amministratori locali. I permessi retribuiti sono necessari per poter svolgere le funzioni di rappresentanza democratica e di governo».

Gli amministratori degli Enti locali non ci stanno e chiedono un riconoscimento del proprio ruolo che sono chiamati a svolgere su mandato degli elettori. «La serie di modifiche proposte dal Governo regionale allo status giuridico ed economico degli amministratori locali – afferma il presidente dell’Asael, Matteo Cocchiara - fa risaltare un’insufficiente considerazione da parte dell’esecutivo regionale e sul ruolo che svolgono al servizio del Paese. Indipendentemente dalla ratio del contenimento dei costi della politica e, quindi, dell’entità delle indennità che, sull’onda statale, anche la Regione vuole perseguire, - prosegue Cocchiara - non possiamo di contro accettare anche le restrizioni dei permessi retribuiti (ridotti rispetto alla stessa riforma statale) di cui debbono congruamente godere gli amministratori locali per potere svolgere le loro funzioni di rappresentanza democratica e di governo, che sono costituzionalmente garantite».

In tale direzione il Consiglio Regionale dell’ASAEL ha approvato un documento in cui viene previsto l’insediamento di un proprio gruppo di lavoro per redigere una proposta migliorativa del testo del disegno di legge per presentarlo al confronto con il Governo.

Relativamente al Ddl sullo «Status Amministratori Locali» che sta per essere licenziato dalla competente Commissione per approdare all'Ars, l'Asael evidenzia anche la necessità che «sui permessi retribuiti venga mantenuta la vigente previsione del monte ore mensile, nella considerazione soprattutto delle continue maggiori funzioni amministrative che lo Stato e la Regione decentrano agli Enti Locali». «E pur comprendendo le necessità della Regione sul fronte del raggiungimento del pareggio del proprio bilancio, nonchè di rispondere all' appello Statale per il contenimento dei “costi della politica” - puntualizza Matteo Cocchiara -, la specificità della condizione socio-economica della Sicilia impone un governo locale sempre più «motore» dello sviluppo dei territori e quindi l’assoluta necessità che gli Amministratori Locali vengano messi nella condizione di potere svolgere appieno le proprie funzioni, dopo avere dato prova di aver rinunciato spesso a percepire le indennità previste per legge. Una politica dei tagli "alla cieca e in ogni direzione" – conclude il presidente dell’Asael - rischia di trasformarsi, pertanto, in una lotta intestina e indiscriminata fra vari pezzi dello Stato e che potrebbe tradursi in mancate risposte ai bisogni delle comunità».

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