SICILIA, foto, notizie, cultura e tradizioni
Camicie su misura personalizzate per uomo e donna

It Alia Gente e Terra di Sicilia
login
Email
Password
login
siciliani
  Utenti on line:
315
siciliani   Utenti registrati 1103
 
 Cerca in questo sito:
 

 
 
I Cookie sono abilitati. OK
Opzioni | Option
  Registrati gratuitamente
  Accessi
  Contattaci
 
FOIO DI EMIGRATI E CONCITTADINI NEL MONDO
Le foto dei siciliani emigrati nel mondo
Foto di emigrati e concittadini nel mondo
Sicilia foto
Rubriche fotografiche
Volti di Sicilia
Ricordi...
Eventi religiosi
Paesaggi
Natura: piante ed animali
Sagre, tradizioni popolari e gastronomiche
Eventi
Foto notizie
Monumenti - Statue ed effigi
Altre foto
 
Foto di Emigrati e di Concittadini nel mondo
Carica le tue foto
 
Musei in SICILIA
  Museo fotografia del mediterraneo
  Museo Etnoantropologico
 
STREAMING - Radio on line
  RADIO VERITAS NETWORK
  Ascolta con :
  Windows Media Player
  Real Player
 
 
Affiliato con
 

Palermo ha in testa l'Inter

Notizia Sicilia del 14/11/2006

AMAURI


PALERMO - Il Palermo è sulla bocca di tutti e già questa è una notizia. Fino a qualche anno addietro sarebbe stato impensabile anche per il più ottimista dei tifosi. Basti pensare che, nella stagione 2000/01, il club rosanero duellava con il Messina per la promozione 'diretta' (cioè senza l'ausilio dei Play-off) in Serie B.
Di quella squadra che, a fine stagione, festeggiò il salto di categoria e l'addio alla Serie C1, è rimasto a Palermo solo Franco Brienza. E' lui il segno della continuità fra il campionato di terza serie e le fantastiche ambizioni da scudetto.

Chi lo avrebbe immaginato che, in soli cinque anni, il Palermo avrebbe lottato ad armi pari al fianco di Inter e Roma per vincere il campionato più difficile e (una volta) bello del mondo? "Stare in alto è molto bello, sarebbe formidabile poter rimanere in questa posizione a lungo. Speriamo di continuare così", è l'auspicio di Amauri Carvalho de Oliveira, che contro il Torino ha rimpinguato il proprio bottino di reti, toccando quota 6.

Il centravanti brasiliano, che in estate il Palermo ha inseguito a lungo e alla fine si è aggiudicato con grande abilità, si avvicina al suo record personale di reti, stabilito nella scorsa stagione con 11 centri. Il primato personale adesso è più vicino per l'ex punta del Chievo Verona. "Per me il gol non è un'ossessione - spiega -. Io ho detto che mi piacerebbe superare quota 11 gol, ma non ci penso: nel Palermo non conta chi segna, quel che importa è trovare sempre la strada della rete. L'Inter? In questo momento pensiamo al Cagliari, l'Inter viene dopo".

Un altro giocatore che vive il suo momento felice è Giovanni Tedesco. Il mediano nato a Pallavicino, popolare quartiere a nord di Palermo, è arrivato alla corte del presidente Maurizio Zamparini nello scorso gennaio e da allora ha collezionato le presenze necessarie a toccare quota 200 in Serie A. Tedesco, proprio contro il Torino, ha tagliato questo importante traguardo e lo ha fatto nel giorno in cui Andrea Barzagli è stato premiato per le sue prime cento presenze con la maglia rosanero.

"Io vivo questo primato del Palermo in modo diverso - confessa Tedesco -, sia da tifoso sia da giocatore. Conosco i segreti del gruppo e non mi sorprende vedere il Palermo sul tetto della Serie A. Già lo avevo capito in estate, e dal modo in cui lavoravamo, che questa squadra avrebbe avuto successo, non solo in campionato. Undici punti di vantaggio sulla quinta, dopo altrettante partite, di certo non ce li aspettavamo, ma va detto che sono meritati, perché nessuno ci ha regalato niente".

Il più grande dei fratelli Tedesco, da quando è tornato a casa, vive quotidianamente la sua città, il suo quartiere e nota che "tutti parlano solo della partita contro l'Inter. Noi però, siamo concentrati solo sulla trasferta di Cagliari, in programma sabato prossimo".

Giovanni Tedesco ha un sogno: "Chiudere la carriera nella squadra della mia città. Bilanci? Mah, forse è ancora presto. Posso dire che le partite di cui conservo un ricordo indelebile sono Perugia-Juve, decisa da un gol di Alessandro Calori, che il 14 maggio del 2000 costò lo scudetto ai bianconeri; l'esordio nella Fiorentina in Serie A, al fianco di un giocatore come Gabriel Omar Batistuta; il gol realizzato nel mio primo derby rosanero disputato contro il Catania".


It Alia - Gente e Terra di Sicilia
Tutti i diritti riservati