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Petralia Sottana:Carenza di medici al reparto di ortopedia dell'Ospedale Madonna dell'Alto

Notizia Sicilia del 07/08/2008

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PETRALIA SOTTANA. (az) Da circa due mesi il reparto di ortopedia dell’ospedale «Madonna dell’Alto» non funziona per carenza di medici in servizio. A denunciare il disservizio ieri durante la trasmissione radiofonica «Ditelo a Rgs» è la signora Anna Maria Provenzano, 52 anni, docente e residente a Petralia Sottana. Per curare la suocera e sottoporla ad un intervento chirurgico al femore è stata costretta a recarsi al nosocomio «Cimino» di Termini Imerese, dove invece il reparto è a pieno regime. Il 23 giugno – ha raccontato la radioascoltatrice - mia suocera, dell’età di 88 anni, si è rotta
il femore e l’ho accompagnata al presidio ospedaliero della mia città. Dopo il ricovero, però, i sanitari mi hanno subito comunicato che la mia parente doveva essere operata per questo si rendeva necessario il trasferimento a Termini
Imerese, in quanto a Petralia il reparto di ortopedia era chiuso per mancanza di medici». Il numero dei sanitari in servizio, infatti, è sottodimensionato e non adeguato a coprire un turno intero di 24 ore. «Una situazione assurda –
prosegue Anna Maria Provenzano – in un periodo in cui c’è grande disoccupazione. Per non palare, poi, del grande disagio che per quindici giorni io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare percorrendo quotidianamente
circa 80 chilometri per raggiungere Termini». Secondo la radioascoltatrice «la chiusura del reperto di ortopedia nel nosocomio di Petralia Sottana pregiudica l’assistenza sanitaria alla numerosa popolazione anziana presente sulle
Madonie». La replica è stata assicurata dal direttore sanitario degli ospedali «Cimino» e «Madonna dell’Alto». «Al nosocomio madonita ci sono grossi problemi di organico, soprattutto per quel che riguarda i medici – ha detto
Giacomo Sampieri -. Attualmente sono in servizio solo il primario e due medici, uno incaricato e l’altro a tempo pieno. Questa dotazione impedisce, per garantire oltretutto la sicurezza dei pazienti, la normale erogazione dei
servizi specialmente chirurgici. E non possiamo sopperire con altre unità in quanto fino al 31 dicembre vige il blocco completo di tutti i tipi di assunzione dovuto al piano di rientro siglato lo scorso 31 luglio dall’assessore alla Sanità con il Ministero». Scelte tecniche e logistiche hanno quindi indotto la direzione sanitaria dell’Ausl 6 ad assicurare piena
funzionalità al reparto di ortopedia di Termini Imerese «in quanto insiste sull’asse autostradale Palermo-Catania e facilmente raggiungibile nel periodo estivo anche da Petralia - ha detto il direttore sanitario -. Ma rimangono attive e
operanti le attività ambulatoriali e di consulenza al pronto soccorso».
Antonello Zimbardo

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