Polizzi Generosa:Nuovo strumento per scongiurare infiltrazioni mafiose negli applalti Notizia Sicilia del 27/03/2008 |
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POLIZZI GENEROSA. (*az*) Il municipio si dota di un nuovo strumento per scongiurare infiltrazioni mafiose negli appalti e nei contratti pubblici. Nei giorni scorsi il commissario straordinario del Consiglio comunale, Giacoma Imburgia, ha approvato il Codice etico degli appalti pubblici. "Si tratta di un protocollo - spiega il funzionario di Governo - che impegna l'Ente e i soggetti affidatari ad assicurare la libera concorrenza tra le imprese che partecipano alle gare d'appalto per opere pubbliche o per forniture di beni e servizi. Nel contempo - aggiunge Imburgia - il Codice etico fissa i criteri per la trasparenza delle procedure amministrative". Con l'adozione del Codice, l'Amministrazione comunale ha istituito anche la figura del "referente per la legalità". La Giunta comunale, guidata dal sindaco Salvatore Glorioso, ha individuato il "referente" nel responsabile del servizio di Polizia municipale Gioacchino Lavanco. "Vogliamo issare sempre più in alto il vessillo della legalità - dice il sindaco Salvatore Glorioso -. La nostra Amministrazione è stata tra le prime dell'Isola ad applicare il "protocollo unico di legalità" sottoscritto nel 2005 dalla Regione Siciliana con il Ministero degli Interni, le prefetture, l'Inps e l'Inail. In questi anni abbiamo coinvolto anche le istituzioni scolastiche in progetti per la legalità. Ora, con il Codice etico - aggiunge il primo cittadino -, il nostro Comune aderisce all'associazione di scopo formata da Camera di Commercio, Confesercenti e Confcommercio per l'animazione territoriale contro il racket e l'usura". Sul fronte della legalità, proprio nelle scorse settimane il Municipio si è visto assegnare un bene sequestrato al boss mafioso Michele Greco. "Si sono conclusi tutti gli adempimenti per il trasferimento del feudo di "verbuncaudo" al Municipio - spiegano il sindaco Glorioso e il commissario Imburgia -. I terreni ed i fabbricati appartenuti al "papa" della mafia entrano a pieno titolo nel patrimonio dell'Ente locale. Presto i beni potranno essere assegnati a cooperative giovanili per sviluppare attività produttive e creare opportunità occupazionali". Antonello Zimbardo
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