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RACCOLTA DIFFERENZIATA RECORD. IL PRIMATO A SAN MAURO E BLUFI

Notizia Sicilia del 01/02/2007

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CASTELLANA SICULA. (*az*) Nei giorni in cui la Regione decide di cambiare rotta e di cancellare «ope legis» i vecchi Ato, imponendone la riduzione in tutta l’Isola da 27 a 14, l’Ama (Alte Madonie Ambiente) di Castellana Sicula, società-ramo dell’Ato Pa 6, rende noto il bilancio dello scorso anno sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani e gli scarti differenziati nei tredici Comuni madoniti.
Dai dati emerge che complessivamente nella discarica consortile di «Balza di Cetta», la stessa che ha accolto i rifiuti provenienti dalla Campania durante l’emergenza, sono state ammassate 12.536 tonnellate di rifiuti solidi urbani, 1.804 invece le tonnellate di scarti smaltiti fra vetro, lattine, plastica, carta e cartone. La percentuale media della raccolta differenziata quindi si è assestata a quasi il 14 per cento, un dato che in verità si pone ben al di sotto della soglia del 35 per cento fissata dal decreto Ronchi. Ma l’Ato madonita è tra i più virtuosi della Sicilia se paragonato ad altri ambiti. In questi anni, infatti, dopo un avvio quasi sperimentale, l’Ama ha sottoscritto i contratti di servizio con tutti i Comuni soci ed è riuscita a stabilizzare 31 precari provenienti dagli stessi Enti locali.
«Nel 2006 abbiamo inaugurato la discarica di Balza di Cetta che ha abbassato notevolmente i costi per il trasporto dei rifiuti – afferma il presidente dell’Ama Pietro Conoscenti –. Dapprima i nostri mezzi erano costretti ad arrivare sino a Bellolampo con tutto ciò che ne conseguiva». La discarica è stata finanziata dalla ex Struttura commissariale per i Rifiuti con una somma di 5,7 milioni di euro. Potrà contenere circa 360 mila tonnellate di rifiuti pari a 560 mila metri cubi di scarti indifferenziati.
Analizzando i dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti forniti dall’Ama, va segnalato che i comuni di San Mauro Castelverde, Blufi e Petralia Sottana sono tra quelli che hanno fatto registrare durante lo scorso anno i risultati migliori. In questi centri la percentuale di vetro, lattine, plastica, carta e cartone si attesta attorno ad una forchetta del 16-18 per cento. Grandi performance anche per i Comuni che nel corso del 2005 erano rimasti in coda alla classifica: gli scarti differenziati aumentano a Bompietro, Caltavuturo, Sclafani Bagni e Valledolmo. Attorno al 11-14 per cento, invece, la raccolta differenziata a Polizzi Generosa, Castellana, Alimena, Gangi e Petralia Soprana. Sotto il 9 per cento a Geraci Siculo.
«Da due anni dal concreto inizio dell’attività della società – precisa il presidente Pietro Conoscenti – oggi ci ritroviamo con una legge Finanziaria che smantella senza criteri e prospettive gli attuali Ambiti, senza guardare ai risultati raggiunti e agli sforzi economici sostenuti. L’Ama, ad esempio, ha rinnovato il parco mezzi ed ha dotato tutti i centri di nuovi cassonetti. Ciò – conclude Conoscenti - ha contribuito a far crescere anche la raccolta differenziata in Comuni dove la percentuale era ferma a zero. Ora col Decreto 152/2006 è arrivato il blocco del passaggio da Tassa a Tariffa per i servizi di igiene ambientale e poi dalla Regione il più tremendo passo a ritroso che mette a repentaglio la vita stessa delle società d’ambito, senza indicare percorsi chiari».
Antonello Zimbardo

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