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ROCCAPALUMBA, MUORE DURANTE UNA PERQUISIZIONE

Notizia Sicilia del 13/02/2007

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ROCCAPALUMBA. (*az*) Potrebbe essere stato un infarto o un malessere non preventivamente diagnosticato la causa della morte di Salvatore Cirrincione, 41 anni, piccolo imprenditore di Roccapalumba. Il suo cuore si è improvvisamente fermato intorno alle 2 di sabato durante una perquisizione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi, guidati dal capitano Giuseppe Iacoviello.
Il blitz a Roccapalumba era scattato intorno alle 22,30. Tre pattuglie dei militari dell’Arma stavano transitando nei pressi di un locale pubblico quando ha notato il giovane, in compagnia di amici, abbandonare il gruppo e salire sul fuoristrada. Un’azione che ha insospettito i carabinieri, i quali hanno deciso di bloccarlo e avviare a una perquisizione personale e veicolare. Sulla sua jeep i carabinieri hanno rinvenuto due coltelli di genere vietato e, nascosti in una scatola per caramelle, altrettanti involucri sigillati, contenenti complessivamente quasi quattro grammi di hashish, con su scritto il prezzo di vendita. Venti e venticinque euro. I militari hanno deciso di estendere la perquisizione anche a casa di Salvatore Cirrincione e alle relative pertinenze, dove sono stati trovati due bilancini di precisione e un coltello «a farfalla».
E è proprio durante i controlli che il giovane ha accusato dolori al petto e al braccio sinistro. Sono stati gli stessi militari ad avvertire i sanitari del 118 e la guardia medica, arrivati sul posto in meno di dieci minuti. Per quasi un’ora i medici del Pte di Lercara Friddi hanno tentato di strappare alla morte il giovane roccapalumbese praticando il massaggio cardiaco e somministrando adrenalina in vena. Il corpo senza vita del quarantunenne è stato trasportato la stessa notte all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, dove sabato è stata eseguita l’ispezione cadaverica.
Ma la famiglia del giovane non ci stanno. Per questo ha nominato un legale che ha chiesto ed ottenuto dal Pm Marco Formentin l’esame autoptico. «I parenti vogliono che venga fatta chiarezza – spiega l’avvocato Maria Ortolano -. L’autopsia, già fissata per domani alle 11,30 a cui sarà presente anche il medico legale di parte Luigi Spicola, accerterà le cause dell’inspiegabile decesso». «Mi unisco al dolore della famiglia, che comprendo - fa sapere il comandante del Comando provinciale dell’Arma Vittorio Tomasone -. Comunque, dai risultati dell’ispezione cadaverica ci risulta che la morte è avvenuta per un infarto fulminante. Nel referto è scritto “non si riscontrano forme di lesività attribuibili a terzi”». Antonello Zimbardo

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