All'incontro hanno partecipato il governatore siciliano Raffaele Lombardo, esponenti del Wwf e di Italia Nostra nazionali e siciliani come Carlo Ripa Di Meana, Anna Schirò e Oreste Rutigliano, l'assessore alla Creatività del Comune di Salemi, Oliviero Toscani, unica voce fuori dal coro, e il sindaco di Gela Rosario Crocetta.

Se Sgarbi ha incentrato il suo intervento soprattutto sull'impatto che le pale eoliche hanno sul paesaggio, gli ambientalisti e lo stesso presidente della Regione hanno parlato in particolare delle conseguenze ambientali e economiche delle installazioni in Sicilia.

"Chi vuole la salvezza delle bellezze storico-paesaggistiche della Sicilia e di tutta l'Italia, non può che avversare l'eolico", ha detto Sgarbi.

Di una lobby europea e di interessi dei grandi gruppi industriali dietro l'installazione degli impianti hanno parlato Rutigiliano e Crocetta. Quest'ultimo ha rivendicato il diritto dei Comuni a una programmazione indipendente delle propria politica del territorio.

Infine Sgarbi ha denunciato la presenza di interessi illeciti di gruppi di "facilitatori" che, grazie ai loro rapporti con le pubbliche amministrazioni, "vendono" autorizzazioni agli impianti in cambio di scarsi incentivi per i Comuni. "Una sorta di mafia- ha detto - che convince i sindaci a dare le concessioni per le pale per pochi spiccioli".

Patto con Lombardo. Il presidente della Regione ha annucniato che "nelle prossime settimane sarà approvato il piano energetico regionale che conterrà regole precise ispirate anche alle indicazioni del Governo".

"Fino ad allora ho deciso di sospendere tutte le autorizzazioni alla installazione e realizzazione di impianti eolici".

"Abbiamo intenzione, come governo regionale, di verificare se la rete elettrica, come denunciano in molti, non è in condizione di immettere nel sistema l'energia prodotta dalle pale eoliche. Se così fosse, cioè che molte pale installate nel territorio regionale sono ferme, allora ci sarebbe davvero da indagare".

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Regione Siciliana: il presidente Lombardo: "Sospese tutte le autorizzazioni per nuovi impianti eolici"

Notizia Sicilia del 10/12/2008

Pale eoliche

PALERMO - "Le pale eoliche? Hanno sull'ambiente lo stesso effetto violento di un pedofilo su un bambino". Non usa mezzi termini il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, acerrimo nemico dell'eolico, che, in una conferenza stampa sul tema "Pale eoliche e devastazione del paesaggio siciliano" a Palermo, ha spiegato le ragioni del no alla diffusione in Sicilia di questa fonte di energia alternativa.

All'incontro hanno partecipato il governatore siciliano Raffaele Lombardo, esponenti del Wwf e di Italia Nostra nazionali e siciliani come Carlo Ripa Di Meana, Anna Schirò e Oreste Rutigliano, l'assessore alla Creatività del Comune di Salemi, Oliviero Toscani, unica voce fuori dal coro, e il sindaco di Gela Rosario Crocetta.

Se Sgarbi ha incentrato il suo intervento soprattutto sull'impatto che le pale eoliche hanno sul paesaggio, gli ambientalisti e lo stesso presidente della Regione hanno parlato in particolare delle conseguenze ambientali e economiche delle installazioni in Sicilia.

"Chi vuole la salvezza delle bellezze storico-paesaggistiche della Sicilia e di tutta l'Italia, non può che avversare l'eolico", ha detto Sgarbi.

Di una lobby europea e di interessi dei grandi gruppi industriali dietro l'installazione degli impianti hanno parlato Rutigiliano e Crocetta. Quest'ultimo ha rivendicato il diritto dei Comuni a una programmazione indipendente delle propria politica del territorio.

Infine Sgarbi ha denunciato la presenza di interessi illeciti di gruppi di "facilitatori" che, grazie ai loro rapporti con le pubbliche amministrazioni, "vendono" autorizzazioni agli impianti in cambio di scarsi incentivi per i Comuni. "Una sorta di mafia- ha detto - che convince i sindaci a dare le concessioni per le pale per pochi spiccioli".

Patto con Lombardo. Il presidente della Regione ha annucniato che "nelle prossime settimane sarà approvato il piano energetico regionale che conterrà regole precise ispirate anche alle indicazioni del Governo".

"Fino ad allora ho deciso di sospendere tutte le autorizzazioni alla installazione e realizzazione di impianti eolici".

"Abbiamo intenzione, come governo regionale, di verificare se la rete elettrica, come denunciano in molti, non è in condizione di immettere nel sistema l'energia prodotta dalle pale eoliche. Se così fosse, cioè che molte pale installate nel territorio regionale sono ferme, allora ci sarebbe davvero da indagare".

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