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STESSA TECNICA USATA A SETTEMBRE

Notizia Sicilia del 08/11/2006

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ALIA. (*az*) Ad Alia l’ultimo caso di truffa ai danni di anziani. Risale allo scorso otto settembre e anche allora due falsi ispettori dell’Inps tesero la trappola a R.L.T. di 83 anni. La tecnica utilizzata è sempre la stessa con un primo ostacolo da superare: quello di entrare nell’abitazione della vittima tentando di rimanere il meno tempo possibile sulla soglia della porta d’ingresso per non dare troppo all’occhio del vicinato. Una volta dentro poi il gioco diventa più semplice. Raggirare gli sprovveduti vecchietti è un gioco da bambini. L’anziana aliese venne derubata di venti mila euro. Anche allora un uomo e una donna bussarono di buon ora alla sua porta con la scusa di effettuare alcuni controlli. Riuscirono persino ad introdursi nella camera da letto, ubicata al piano superiore, e a portargli via la cospicua somma.
I due «colpi» messi a segno nel giro di sessanta giorni hanno messo in allarme il paese. I carabinieri hanno già intensificato la loro presenza per le vie del centro urbano effettuando decine di controlli nei confronti di “volti nuovi”. Sono gli stessi militari dell’Arma a suggerire alcuni consigli utili per arginare il fenomeno: non aprire mai le porte a persone sconosciute anche se dicono di essere rappresentanti di enti pubblici o privati. “In genere – precisano le forze dell’ordine – banche, Poste, Inps ed enti similari danno sempre un preavviso della presenza in zona dei propri rappresentanti con una lettera o una telefonata, e non effettuano mai controlli e verifiche a domicilio». In presenza di persone sospette chiedere sempre un tesserino o documento di riconoscimento, oppure chiamare i carabinieri al 112 per un controllo. A.Z.

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