Scillato:Riqualificazione del centro urbano Notizia Sicilia del 20/02/2008 |
 Antonino Battaglia |
COMUNE DI SCILLATO Provincia di Palermo
SCILLATO. E’ la terra dei mulini con le loro pesanti mole in pietra che l’abbondante acqua delle sorgenti riusciva senza difficoltà a far girare. Ma anche delle profumate arance e preziose olive. Un territorio, quello di Scillato, ricco di cultura, arte e storia. Da valorizzare partendo da un processo di riqualificazione del centro urbano. Con questo intento l’amministrazione comunale ha finanziato un progetto che prevede, fra l’altro, interventi di ottimizzazione delle risorse artistiche e monumentali esistenti. L’incarico è stato affidato allo scultore Vincenzo Gennaro, docente alla facoltà di Scienze dell’Università di Palermo e titolare del corso di Scienze e tecnologie dei beni culturali e tecniche speciali per la conservazione e il restauro. Lo studio, dell’importo di circa 140 mila euro finanziato dal Comune, prevede riqualificazione urbana dalla via d’accesso del paese fino alla piazza principale. «Si tratta di interventi finalizzati a migliorare, nobilitare e qualificare l’esistente – spiega lo scultore Vincenzo Gennaro - tentando di rielaborarli con un’ottica di omogeneità fra loro e con tutto il contesto ambientale, nel rispetto delle direttive della Soprintendenza». E così all’ingresso di Scillato sarà realizzata un’aiuola spartitraffico. Poi toccherà a un bevaio, costruito in calcestruzzo intorno agli anni Cinquanta, ad essere rivitalizzato. In pratica sarà interamente ripulito e il sistema idrico rimesso in funzione. Al suo interno verranno inserite due mole di antichi mulini e una scultura bronzea raffigurante un’oliva parzialmente schiacciata dalla macina da cui affiora il nocciolo. Il percorso conduce, poi, alla piazzetta antistante quella principale. «Qui, sulla pavimentazione, – annuncia il sindaco Antonino Battaglia – verrà riprodotto con la tecnica del mosaico lo stemma del paese. Una sorta di tappeto di benvenuto nella piazza Aldo, grande circa due metri per un metro e mezzo, che potrà essere apprezzato anche dall’alto». Anche la stessa piazza Aldo Moro sarà oggetto di interventi migliorativi. La fontana subirà un processo di riconfigurazione rispetto al contesto circostante. La ringhiera verrà eliminata, la vasca poligonale risabbiata e ripulita, e dalla zoccolatura della piattaforma su cui poggia il manufatto rimosso il granito rosa e sostituito con pietra «a faccia vista». Al centro sarà inserita la mola autentica di un mulino e dentro la vasca una scultura bronzea dorata, alta tre metri, rappresentante un ceppo d’ulivo che si innalza come uno stendardo. Alle spalle di piazza Aldo Moro, quindi, nei pressi dell’antico mulino «asiniddaru», sarà collocata un’altra scultura in bronzo raffigurante un’albicocca spaccata in due con un nocciolo centrale in bella vista. Tutte le opere saranno realizzate e collocate entro giugno.
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