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Tre "raid" nel giro di un anno

Notizia Sicilia del 19/10/2006

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ALIA. (*az*) C’è qualcuno ad Alia che ha il vizio di tagliare alberi. E guarda caso proprio quelli d’ulivo. Una tipologia d’arbusto che nel suo frutto nasconde anche una precisa simbologia: pace e forza. Lavori compiuti a regola d’arte, al chiaro di luna, senza essere disturbati. Niente motoseghe, ma solo la forza delle braccia, quasi a voler scaricare con violenza ogni remora o rancore.
Quello del 1° giugno 2005 fu un vero e proprio atto intimidatorio. Vittima illustre l’attuale sindaco Vincenzo Siragusa. Nel suo podere di contrada Gurfa ignoti segarono con un arnese da taglio 50 alberi d’ulivo. Gli inquirenti pensarono che, per la mole di lavoro da affrontare, a compiere il raid notturno sia stata più di una persona. Forse un intero gruppo. «È stato un gesto vile compiuto da vigliacchi che non hanno avuto il coraggio di chiedere - ha detto preoccupato il primo cittadino -. Piuttosto hanno deciso di compiere questo grave atto». Allora il primo cittadino parlò anche di «possibili rigurgiti di rottami di mafia». Lo scorso maggio qualcuno però tornò a farsi vivo. Ennesimo atto intimidatorio, ennesima minaccia. Nello stesso fondo di contrada Gurfa di proprietà del primo cittadino vennero tagliati e sfrondati tre alberi d’ulivo. Altri tre nel limitrofo terreno dell’aliese Salvatore Tripi, presidente del comitato sindacale regionale dell’Inps. A.Z.


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