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UNA VASTA FRANA LASCIA CALTAVUTURO E SCLAFANI BAGNI SENZ'ACQUA

Notizia Sicilia del 01/03/2009

La frana (foto Caltavuturo blog)


(*az*) Due paesi senz’acqua per un’emergenza idrica senza precedenti. Da domenica, nelle vasche comunali di Caltavuturo e Sclafani Bagni non entra più
il prezioso liquido proveniente dalle sorgenti «Orticelle» e «Ortomenta» di Polizzi Generosa. Un enorme frana, partita dalla collina ubicata a nord del lago «Suvari», in contrada «Arancitello», ha completamente distrutto circa 800 metri di tubazione della condotta idricaconsortile «Grotticelle».
Il movimento franoso ha già percorso quasi due chilometri verso valle, raggiungendo il fiume Imera. Ora è ad appena cinquanta metri dai piloni dell autostrada Palermo-Catania, nel tratto compreso fra Tremonzelli e Scillato. Un fabbricato agricolo è stato completamente distrutto ed inghiottito dal terreno staccatosi dalla collina, così come anche il laghetto trasformatosi ormai in un cratere asciutto. Le stalle e la casa di abitazione di un allevatore della zona sono state danneggiate e le gravi lesioni fanno temere il crollo. Per questo il sindaco Domenico Giannopolo ha firmato l’ordinanza di sgombero. Lo scenario è desolante e i danni finora registrati sono talmente gravi che stanno mettendo
in ginocchio le due cittadine madonite. Da sei giorni Regione, Provincia, Protezione civile e le task force appositamente istituite dai Comuni sono a lavoro per limitare i disagi alla gente.
A Caltavuturo la situazione più preoccupante. Le scorte di acqua nei quattro serbatoi comunali sono al limite.
Nove autobotte viaggiano a ritmo incessante dalle sorgenti di Scillato e Santa Venere per caricare acqua potabile e riversarla nelle vasche comuni. «Il nostro obiettivo – ha spiegato ieri sera il primo cittadino Giannopolo durante un’
affollata assemblea cittadina – è quello di avere lunedì a disposizione dodici mezzi per il trasporto autorizzato di acqua potabile. Solo così saremo in grado di approvvigionare i quartieri del paese una volta ogni quattro giorni».
Intanto, per soddisfare i bisogni immediati, il Comune ha acquistato e dislocato in diversi punti della città quattordici silos, ognuno dei quali può contenere cinquemila litri di acqua potabile. «In questi giorni d’emergenza – spiega l’assessore comunale alle Attività produttive, Giuseppe Quolantoni –
abbiamo assicurato acqua potabile ai locali pubblici e agli esercizi commerciali di genere alimentare. Su tutti panifici, bar, ristoranti, macellerie e studi medici. Particolare attenzione stiamo prestando anche ai circa 200 anziani che vivono da soli». Il Comune ha anche attivato il numero
telefonico 0921547310 a cui ci si potrà rivolgere per segnalare disfunzioni e richiedere informazioni ed assistenza.

Antonello Zimbardo

Giornale di Sicilia

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