VALLEDOLMO, GLI INCENDIANO L'AUTO. ESCE DA CASA E LO UCCIDONO A FUCILATE Notizia Sicilia del 01/04/2007 |
 L'auto dellla vittima distruuta dalle fiamme |
VALLEDOLMO. La trappola è scattata nel cuore della notte. L’assassino ha dato alle fiamme l’auto della vittima e ha atteso in strada armato di un fucile da caccia. Quando Antonino Genco è uscito in fretta e furia da casa, ha imbracciato l’arma e ha premuto il grilletto. L’uomo, un ex muratore di 76 anni, è stato investito al torace dalla rosa di pallettoni di piombo e si è accasciato sull’asfalto in una pozza di sangue accanto alla sua Volkswagen Golf avvolta dal fuoco. Un’esecuzione che ha scosso Valledolmo, centro agricolo dell’entroterra palermitano, dove l’anziano, vedovo da un paio di decenni, era rientrato da diverso tempo dopo avere lavorato in Germania, Paese in cui vivono i tre figli, due maschi e una femmina. Sull’omicidio indagano i carabinieri e i magistrati della procura di Termini Imerese, per i quali è da escludere la pista mafiosa. Il movente, piuttosto, è da ricercare nella vita privata dell’uomo, che tirava avanti con una pensione e possedeva piccole proprietà, e nei suoi interessi. Genco, definito come un tipo schivo e dal carattere duro, ha un passato limpido, fatta eccezione per un processo degli anni Cinquanta per una storia di atti di libidine che si concluse con una condanna a un anno. Un vecchio episodio del quale ieri i carabinieri hanno cercato tracce nei fascicoli custoditi in archivio. L’agguato è scattato intorno alle 4 in via Regina Elena, nel centro storico. L’anziano, svegliato dal crepitio delle fiamme, è sceso in strada in fretta e furia. In pigiama e con una scopa in mano, forse da usare a mo’ di bastone per difendersi, ha raggiunto la sua auto. Inconsapevolmente ha assecondato il progetto dell’assassino ed è andato incontro alla morte. Il killer ha preso la mira e ha fatto fuoco, centrando al petto Antonino Genco (forse sono due i colpi esplosi). L’uomo, raggiunto dalla pioggia di piombo, è crollato a terra, davanti allo sportello anteriore lato passeggero della Golf avvolta dalle fiamme. Gli spari hanno svegliato la figlia del pensionato, tornata in paese per le vacanze di Pasqua, e alcuni vicini di casa, che hanno lanciato l’allarme ai carabinieri. A Valledolmo una «gazzella» dei carabinieri in servizio di controllo davanti alle Poste è intervenuta poco dopo. I militari hanno trovato il cadavere in una pozza di sangue. Hanno tentato di spegnere le fiamme con un estintore senza riuscirci, poi hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dell’autobotte del Comune. La figlia della vittima, scesa in strada, è stata subito condotta in caserma. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Daniele Carlino, sono condotte dagli investigatori della compagnia di Lercara Friddi e dei reparti operativi di Monreale e Palermo. Sul luogo del delitto hanno compiuto un lungo sopralluogo gli esperti della scientifica incaricati di andare a caccia di tracce per risalire all’assassino, mentre i parenti e i vicini della vittima sono stati ascoltati a lungo. I carabinieri sono alla ricerca di eventuali testimoni, ma al momento nessuno si è fatto avanti. In questo senso, peraltro, non è d’aiuto l’ora dell’agguato. Gli accertamenti puntano a stabilire che tipo di vita conduceva l’uomo, chi frequentava, come trascorreva le giornate. E, soprattutto, con chi è entrato in contrasto tanto da decidere l’estrema soluzione dell’omicidio per chiudere i conti. Interrogativi ai quali in queste ore gli inquirenti stanno tentando di trovare risposte. È stato accertato che qualche tempo fa Genco, che trascorreva molte ore del giorno tra la piazza del paese e il bar, aveva avuto a che dire con il proprietario di un terreno confinante con il suo. E, così, indagini sono in corso anche sul fronte patrimoniale, sugli interessi dell’uomo. Il pensionato soffriva di disturbi di salute e tre anni era sottoposto a un intervento chirurgico per inserire un by-pass. Gli inquirenti stanno scavando nella vita dell’anziano, sono al lavoro per risalire a ogni dettaglio utile per dare impulso alle indagini. Per fare luce su un omicidio dal movente ancora avvolto dal mistero. Ieri il corpo della vittima è stato trasferito all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, dove oggi il medico legale compierà l’autopsia. Virgilio Fagone
|