VALLEDOLMO, LA PRIMA VOLTA DI UN SINDACO DONNA Notizia Sicilia del 24/05/2007 |
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VALLEDOLMO. (*az*) E’ il primo sindaco donna della storia del paese. Domenica Di Baudo ha già smaltito la sbronza di un’elezione arrivata con 268 voti di differenza nei confronti del suo diretto avversario. La festa ufficiale per la sua investitura si è celebrata domenica sera in piazza dell’Olmo. Per ringraziare i cittadini è salita proprio su quel palco da dove un mese fa, per la prima volta, rivolse a suoi compaesani l’esortazione di cambiare le pagine della storia locale. «L’alternativa è possibile» lo slogan che ha accompagnato la campagna elettorale. E l’invito a cambiare è stato accolto. La conferma è tutta contenuta nei 1.519 consensi personali ottenuti. Una maggioranza consistente di valledolmesi hanno quindi creduto al «Progetto comune per Valledolmo», dalla denominazione stessa della compagine che ha sostenuto la candidatura del sindaco-donna. Ma anche a contenuti progettuali proposti. «Ha vinto la voglia di cambiare – ha detto nel suo intervento il neo assessore, già designato, Peppuccio Catania –. Il segreto della vittoria è nel mix esperienza e novità contenuti nella nostra lista, costituiti rispettivamente per anni ha lavorato in seno alla politica amministrativa-locale e chi, come i tanti giovani, invece, si accingono per la prima volta a varcare la soglia del palazzo municipale». In questa tornata elettorale sembra essere cambiato anche un luogo comune. «I giovani stavolta hanno votato con la loro testa, senza ascoltare i consigli dei genitori - afferma Catania commentando il risultato elettorale -. Anzi, stavolta, sono stati proprio i figli a condizionare genitori e famiglie. Un atto di grande maturità». Applausi e commozione per il neo sindaco Domenica Di Baudo. Poi i ringraziamenti a tutti coloro che l’hanno scelto per guidare il paese. Ma anche per chi non l’ha votato. «Non sono un politico e sarò a servizio di tutti - ha detto con tono deciso -. Sento forte la fiducia e la responsabilità che avete riposto su di me e per questo spero proprio di non deludervi. Ma se dovessi sbagliare – ha concluso il neo sindaco parafrasando l’esortazione del Papa Giovanni Paolo II – correggetemi». Antonello Zimbardo
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