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Valledolmo:Vasto incendio alle porte del paese

Notizia Sicilia del 21/07/2009

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VALLEDOLMO. Ci sono volute circa sei ore per spegnere le
fiamme divampate all’interno di un immobile adibito a fienile e ubicato in contrada Chiusa della Madonna, alle porte del centro abitato. Un enorme rogo è divampato alle 3,30 di lunedì mandando in fumo oltre 5.000 balle di fieno e
erbaggi. Distrutto anche un mezzo agricolo parcheggiato proprio dinanzi al fienile. I danni al prodotto e alla struttura ammontano complessivamente a quasi 25 mila euro.
A dare l’allarme al 112 sono stati alcuni residenti della
zona preoccupati dall’intenso fumo e dalle alte fiamme che fuoriuscivano dal capannone. Ad accorrere per primi sul luogo dell’incendio sono stati, oltre i carabinieri della caserma cittadina, anche i volontari della Protezione civile di Valledolmo, che hanno messo in sicurezza la zona, ed alcuni dipendenti comunali che con l’ausilio di un’autobotte hanno tentato di arginare il rogo.
Dopo quasi un’ora sono giunte sul posto due squadre dei vigili del fuoco di Termini Imerese e gli uomini del servizio antincendio boschivo di Prizzi. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle 9,30 del mattino, ma per tutto
il giorno il fumo è fuoriuscito dal fienile e una nuvola nera ha ricoperto la zona circostante.
Sul fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Lercara
Friddi, guidati dal capitano Giuseppe Iacoviello. Gli inquirenti stanno valutando la possibile causa che ha scatenato il rogo. Un atto intimidatorio e, quindi doloso, oppure un fenomeno di autocombustione? I militari dell’Arma non escludono nè l’una, nè l’altra ipotesi ed attendono di ricevere la relazione
tecnica dei pompieri termitani per chiudere il cerchio sulle indagini. Intanto, gli accertamenti eseguiti dai carabinieri hanno evidenziato che l’immobile adibito a fienile è di proprietà di G.B.L., imprenditore agricolo che, insieme
ad alcuni componenti della famiglia, si occupa della commercializzazione di prodotti agricoli, nello specifico di fieno. Gli investigatori, ora,stanno scavando anche sul loro operato. (*AZ*)

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