Valledolmo: continua la protesta degli agricoltori Notizia Sicilia del 25/09/2009 |
 Comune occupato |
(*az*) Si allarga a macchia d’olio la protesta dei comitati spontanei degliagricoltori che denunciano il mancato intervento delle istituzioni per larisoluzione dei problemi legati alla produzione del settore dellacerealicoltura,viticoltura e zootecnia. Da mercoledì sera a Valledolmo uncentinaio di imprenditori agricoli stanno occupando l’aula consiliare. Un’iniziativa che ha trovato già l’adesione dei comuni nisseni di Vallelunga Pratameno, Villalba, Santa Caterina Villarmosa, Acquaviva Platani eMarianopoli, e dei centri del palermitano come Bompietro, Roccapalumba,Caltavuturo ed Alia. Sulla stessa linea anche Racalmuto, i provincia diAgrigentino e, persino, la lontana di Marsala. In alcuni di queste città, ierisera si sono svolte numerose assemblee pubbliche per discutere e sensibilizzarela popolazione sulla grave crisi che attanaglia il comparto agricolo e perdenunciare le troppe inadempienze politiche che perdurano ormai da anni. E una manifestazione si svolgerà stasera anche a Cianciana, nell’agrigentino, per programmare una marcia di agricoltori alla prefettura di Caltanissetta. La parola d’ordine fra gli agricoltori è di non mollare e resistere al silenzio eal disinteresse della politica siciliana e nazionale. “Il comitato spontaneo degli imprenditori agricoli valledolmesi – si legge in una nota – è riuscito a sensibilizzare e coinvolgere nella protesta numerosi centri della Sicilia. Questo fa ben sperare, perché solo da una grande unione e da una massiccia eduratura rivendicazione può scaturire un risultato utile, come contemplatonella piattaforma elaborata e divulgata dal Codifas. Rivolgiamo un invito pressante agli agricoltori – conclude la nota – affinché si coinvolgano sempre più imprese operanti nel settore, e al tempo stesso invitiamo i consumatori a garantirsi il consumo di prodotti alimentari sani e di originale controllata”. “Non ha senso continuare a lavorare la terra se questa non ci consente più di vivere una vita dignitosa – afferma il presidente del Codifas, Ambrogio Vario - . I bilanci aziendali dell’intero comparto agricolo sono in rosso, ma gli agricoltori non intendono rassegnarsi all’idea di chiudere i battenti e vedere i propri figli andare via. Non chiediamo elemosine - prosegue Vario -, ma interventi di carattere di urgenza con decreti che modifichino le leggi in atto per garantire il giusto reddito e la sicurezza alimentare. La piattaforma programmatica del Codifas – conclude Vario - mira a dare indicazioni valide e operative, rimanendo aperta ad altre esigenze prima dell’incontro fissato il 1°ottobre a Caltanissetta”. E da Marsala, il coordinatore regionale di Altragricoltura Martino Morsello, esprime la solidarietà dei comitati spontanei di agricoltori, pastori e viticoltori siciliani nei confronti degli agricoltorie pastori sardi in mobilitazione ieri e oggi a Cagliari. “L'agricoltura ha rappresentato e rappresenta l'unica attività primaria di salvaguardia alimentare ed ambientale per l'umanità - afferma Morsello -. Lottiamo uniti contro le multinazionali, la globalizzazione, gli speculatori che voglionocondizionare il mondo con alimenti costruiti in laboratorio”. AntonelloZimbardo
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