Valledolmo: non si placano le polemiche politiche Notizia Sicilia del 28/08/2009 |
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VALLEDOLMO. (*AZ*) Chi pensava che con la seppur ritardata approvazione del bilancio le polemiche politiche si sarebbero placate, si è sbagliato. Le ferie estive le hanno soltanto assopite. Tant’è che tre consiglieri della minoranza hanno scritto una lettera all’assessorato regionale alle Autonomie locali per chiedere un’ispezione al Comune e la rimozione del sindaco Domenica Di Baudo per «gravi inadempienze e responsabilità formali, sostanziali e procedurali». La missiva è un elenco di presunti mancati adempimenti da parte della giunta comunale e di chi la presiede. «Il bilancio di previsione 2009 doveva essere approvato entro il 31 maggio, ma è stato posto all’ordine del giorno del consiglio comunale il 23 giugno – dichiara il capo gruppo di “Patto Sociale”,Salvatore Parlato -. E’ troppo comodo far ricadere le proprie inefficienze sugli altri». I firmatari hanno rilevato che «lo strumento contabile evidenziava un disavanzo di competenza di 270 mila euro e una spesa corrente superiore alle entrate». «Secondo la giunta tale disavanzo sarebbe stato coperto con i proventi degli oneri di urbanizzazione e delle sanatorie edilizie- si legge nella missiva -. Ma dal trend degli anni precedenti si rileva che l’introito potrebbe ammontare a circa 35 mila euro». Ai raggi «x» anche l’accensione di mutui per un milione e 450 mila euro, «quando la capacità finanziaria del Comune - fa notare la terna - non è tale da sopportare ulteriori indebitamenti. E per di più si vuole ipotecare l’indennità di carica anche dei futuri amministratori per poterne pagare uno di 450 mila euro». I firmatari denunciano anche come «i soldi che si dovrebbero introitare dagli oneri di urbanizzazione invece di essere utilizzati per la realizzazione di opere primarie e secondarie, vengono adoperati per altri fini». Al sindaco viene contestato il mancato deposito in segretaria e la conseguente trasmissione per l’approvazione in tempo utile da parte del consiglio comunale del Piano triennale delle opere pubbliche e del consuntivo 2008. «Non è stato portato all’approvazione dell’assemblea – si legge nel documento - nemmeno il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, allegato obbligatorio al bilancio di previsione e pluriennale». Sotto accusa anche il fatto che il sindaco, in due anni di governo, non ha presentato le relazioni semestrali e non ha fornito risposta ad alcune interpellanze. «Questa non è democrazia -dichiara Parlato -. E’ dispotismo». Abbiamo chiesto all’assessore comunale alla Comunicazione, Angelo Conti, una replica. Che però non è arrivata. AntonelloZimbardo
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