Lunedì prossimo all´Ufficio provinciale del Lavoro si riuniranno i rappresentanti della Temporary, quelli del Coinres e i sindacati dei lavoratori. Secondo i difensori, gli avvocati Roberto Tricoli e Fabio Ferrara, non ci sarebbe alcura irregolarità: “E´ una materia molto complessa dal punto di vista tecnico – affermano al Giornale di Sicilia - le interpretazioni sono tutt´altro che univoche. Chiariremo tutto”.

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Vicenda COINRES: tre indagati!

Notizia Sicilia del 03/04/2008

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Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell´ambito delle due inchieste sulle assunzioni al Coinres, il consorzio che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti in 22 comuni del Palermitano. Si tratta del direttore generale dell´azienda, Riccardo Incagnone, del presidente dimissionario, Raffaele Loddo, e del rappresentante legale della società Temporary, Franco Maria Toscano. Un´ipotesi di reato riguarda la violazione della normativa sul lavoro, la cosiddetta «legge Biagi»: secondo gli inquirenti, tra gli abusi ci sarebbe soprattutto il mancato rispetto delle proporzioni tra le assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato.

Dopo il pugno duro del Coinres – che nonostante le richieste dell´Ispettorato del Lavoro ha deciso di non sospendere i 180 dipendenti la cui assunzione è stata ritenuta irregolare – com´era prevedibile la parola passa ora al pm termitano Greta Aloisi (competente poiché la sede legale del Coinres si trova a Bolognetta) che indaga sulla posizione di Loddo e Incagnone.
A Palermo nel registro degli indagati figura invece Toscano, presidente del Cda dell´agenzia interinale Temporary (che ha sede a Milano e uffici nel capoluogo siciliano) che di fatto ha curato le assunzioni per conto del Coinres. Quest´altra inchiesta – aperta lo scorso gennaio, all´indomani dell´esplosione dello scandalo, e in cui inizialmente non figuravano indagati – punta a fare luce sui criteri di selezione e i nomi degli assunti, molti dei quali parenti di politici e amministratori locali.

La Temporary, da parte sua, già in occasione di una conferenza stampa tenutasi alcuni mesi fa aveva fatto sapere di aver "operato correttamente nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge". In quell´occasione le uniche, parziali, ammissioni furono fatte dal responsabile siciliano dell’azienda, Orazio Giordano, che dichiarò ad un´agenzia di stampa che “le pressioni (da parte di politici ndr) ci sono state, ma non hanno avuto alcun seguito: non siamo disposti a perdere la credibilità e la faccia”.
Lunedì prossimo all´Ufficio provinciale del Lavoro si riuniranno i rappresentanti della Temporary, quelli del Coinres e i sindacati dei lavoratori. Secondo i difensori, gli avvocati Roberto Tricoli e Fabio Ferrara, non ci sarebbe alcura irregolarità: “E´ una materia molto complessa dal punto di vista tecnico – affermano al Giornale di Sicilia - le interpretazioni sono tutt´altro che univoche. Chiariremo tutto”.

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