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Ritrovarsi protagonisti di una poesia
non capita tutti i giorni.
I grandi poeti hanno decantato gesta eroiche, esaltato bellezze femminili,
hanno descritto paesaggi da sogno, la più grande poetessa della
mia famiglia ha simpaticamente ironizzato sulle performance e sugl’intoppi
di un comune centauro.
Grazie Alessandra per avermi fatto sorridere rendendomi fonte della tua
ispirazione.
Salvatore DRAGO
Salvatore e la Ducati
Mio cugino Salvatore
ha proprio un bel motore,
vuol sembrare Capirossi
ma gli manca la Malossi.
Corre corre a più
non posso
e non si rompe mai un osso,
piega in curva a raso terra
fa fumare pure l’erba.
Lascia il freno e
la frizione
e si mette a candelone,
la Ducati l’ha avvisato:
“la GP ti ho riservato!”.
Poi si sveglia un
po’ stupito
ecco il sogno è ormai finito,
la Ducati è parcheggiata
con la tanga prosciugata.
Toglie mesto il cavalletto
sta spingendo il poveretto,
pensa allora trasognante
alla notte ormai distante,
ma la sera scenderà
ed il sogno ricomincerà
con una gara infinita
che durerà tutta la vita.
Alessandra
Buffa
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