La vita negata
di Giuseppe Nasca
A quale stella appenderò la vita
che non conobbi mai,
a quale nube asciugherò le guance
di pianto mai versato,
se nulla scorgo in cielo
che di ricordo sia
di dolorosi eventi
e la mia mente annega
nel vasto gorgo dell'infame buio?
Io son colui che visse senza vita,
che senza aver natali
la morte l'adottò
e che del dì la luce mai non vide.
A me non resta che sognare invano
rimpianti mai provati
e che, nel nulla aspersi,
al vento van danzando
tra vividi frammenti
di mai raggiunte stelle.
Pippo Nasca
E' l'immaginario grido di disperazione di chi é stato concepito ma non é mai nato.
Trattasi di una mia poesia tratta dal volumetto
"Quando l'alba del tramonto incombe" da me pubblicato nel 2008 con la Libroitaliano world.
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