Chi sono io?

Radici & Civiltà

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Pubblicato il 30/01/2006
<b>Chi sono io?</b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

Chi sono io?


Chi sono io?

Quel che penso
o quello che vedo allo specchio,
che mi sento bambino
e vedo vecchio
o che vedo un giovane
intraprendente
e mi sento vecchio
rimbambito?


Ma sono sempre io,
sempre lo stesso,
quello che taglia cristiani
tutto il giorno *
o quell’altro che spesso,
tanto spesso,
si ricorda che io
sono come te,
che tu ti senti
come io sento me?


Ma sono quello
che bestemmia i santi
e quello che la sera
fa così: ?
Signore, se ci sei,
pensa per me.


Sono quello che uccide
mazurini,
lepri, quaglie, pispole
e verzellini
o sono quel che si getta
nel letamaio
per raccogliere
un rondinino da nido?


Io sono quello
che manda alla malora
chi comanda,
che al Governo gli dice
maialone,
ladro, letamaio,
becco e lurido (lett. budello)
o sono quello che avverte
i brividi
quando passano bandiere
e gonfaloni?


Sono quello che disprezza
l’amore,
le ragazze e i ragazzi
perduti in un abbraccio
o quell’altro che guarda
per ore
due colombi che tubano
sul balcone?


Io sono quel che sono,
rospo ed imprevedibile.
Non vi piaccio? Bene,
andate alla malora.


di Pier Giuseppe Cévese


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nella versione italiana di Giulia Benozzati


Dalla raccolta “ Par pérdarse via”
Ed.-Biblioteca Cominiana- 2001

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Note: *

memore della sua professione di medico-chirurgo




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