La storia dell’Orco

Radici & Civiltà

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Pubblicato il 05/02/2006
<b>La storia dell’Orco</b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

La storia dell’Orco


Località di riferimento: Alto Vicentino


Nelle serate invernali del tradizionale “filò”, c’era sempre qualcuno che raccontava storielle ai bambini . Questa, per esempio, è una di quelle !


Stasera vi racconto la storia dell’orco.

L’orco era un uomo alto, alto che andava in tutti i paesi a divorare tutto quello che era stato conservato per l’inverno.

Con le mani andava nei granai e portava via , granoturco, frumento e da ogni cantina, dalle finestre, portava via le botti di vino.

Distruggeva tutto ed era molto cattivo. E tutti ne avevano molta paura.

Un giorno fu annunziato che egli stava per andare in un altro paese, essendo stato prima in un paese vicino.

Arriva, dunque, il gigante.. da lontano si sentivano i passi enormi e tutta la terra tremava come se ci fosse stato il terremoto.

In quel paesetto tutti avevano paura e allora qualcuno disse: “qua bisogna fare qualcosa”!

Salta fuori alloramorsicafatiche: era un ometto piccolo, piccolo, ma con un cervello grande, grande che dice: ” chiudetevi tutti dentro casa perché al gigante ci penso io”.

Allora si concentrò ed ebbe una bella idea. Tutti si erano già chiusi in casa e guardavano dalle finestre per vedere cosa succedesse.

E invece il morsicafatiche, piazzatosi in mezzo alla strada, con le mani sui fianchi, aspettava il gigante, proprio lì in mezzo.

Ma prima cosa aveva fatto?
Aveva preso una ricotta, grande, grande e l’aveva strofinata per terra, nella polvere della strada , (e la ricotta) stando per terra, sembrava proprio un sasso.

Arriva il gigante, vede quel bruscolino in mezzo alla strada e dice: “che cosa fai lì? Non hai paura di me”?

Allora il morsicafatiche dice: “non ho paura di te, perché ti voglio dimostrare che io sono il più forte “ – “ Oh.. come? Mi vuoi dimostrare che sei il più forte” ?

Allora prende la ricotta che, da terra sembrava un sasso, e dice: “ vedi questo sasso? Lo stritolo con tutte e due le mani e ti faccio vedere che esso viene fuori dalle dita”.

“Uhm… , mi sembra impossibile che tu sia così forte”

E allora il morsicafatiche prende in mano il sasso e ehm….stringe.. e il formaggio viene fuori dalle dita. Il gigante lo guarda con due occhi spalancati, dicendo:”se ha stritolato il sasso in questo modo, deve essere forte, quest’uomo”.

E così, cari miei, se l’è data a gambe e nessuno l’ha mai più visto.


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