BRINDISI di Compleanno

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INGUAGGIATO SALVATORE INGUAGGIATO SALVATORE Pubblicato il 03/03/2006
<b>BRINDISI di Compleanno</b>

BRINDISI di Compleanno



Narrano le antiche storie....
molte sciocchezze che io qui non sto a declamare;
sono tante storielle insignificanti
che non vale la pena ricordare.


Ne' vorrei annoiarvi con una lunga dissertazione,
ma desidero solo esprimere il mio pensiero,
che sono sicuro gradirete in vero.


Vissero due amici intimi che da Adamo
la discendenza con certezza potean vantare;
i due eran forniti d'un carattere molto peculiare,
che nessuno di voi, ascoltando, vorrà emulare.


Uno era bevitore di vino di professione e l' altro,
panciuto e grasso come una botte,
di bere così tant' acqua sempre indulgeva.


Immaginate quando i due s’incontravano....
le lunghe discussioni e le acerbe lotte!


L'idrofilo, sempre l'acqua volendo esaltare, disse:
l'acqua... l'acqua... sinonimo di vita,
le piante fa crescere e trasforma in verde i campi,
produce i cereali per nutrire ed i fiori fa fiorire;
il caffè per ristorare e la sete fa passare;


anche belle cascate nei ruscelli e nei fiumi sa creare.
Mentre il vino, caro amico, non è per alimentare,
serve solo per far ubriacare.


Fu qua, che l`enofilo, impaziente,
non volle più ascoltare e rispose...


Mio caro amico,
domandarsi se il vino è buono
per umana consunzione,
ritengo sia una brutta soluzione
nella sua forma più incorretta e strana;
e poi, al Poeta dir, che immediatamente s’infiammi,
è una pretesa vana.


Se non tre, se non due,
per lo meno uno, di bicchieri di vino
avere bevuto;


con l'acqua, invece, versi acquosi comporrà:
saranno versi senza sale, senza forza, senz' oggetto.


Insomma, senza vino,
non c'e' ispirazione e non si fan versi;
sarebbero parole vuote e senza terzi.


Commemorando, celebrando,
ognun vorrà lodare;
certamente non a bocca asciutta
ma con l'aroma del néttare degli dei nella bocca.


L'acqua a molti usi è destinata...
serve per lavar stoffe e vasi,
per lavare il suolo, per lavar il volto e il naso,
e per la pulizia intima è l'ideale.


Se come usarla vuoi sapere,
datela agli asini da bere.


Ma il succo del vino, dalla vite estratto,
a creatura razional fu destinato;
il suo nobile uso fu deciso
dagli dei dell'Olimpo in paradiso;


escludendo ogn'altro animale,
non beve vino il bue, il cavallo, il gatto,
ne' il cane o il maiale; per questo, dico:
"il vino, fa stretta unione tra l'intelletto e la ragione".


Si sente dire: "il vino riscalda la testa",
ma non fa perire; sicuro la risposta è lesta:
quello accade a chi ne abusa e la ragione e' manifesta;


anche i dottori prescrivono un bicchier di vino
per abbassare la pressione del sangue se genuino.


L'uomo che abusa del denaro
è un utente sciocco quanto ignaro.


Se, il dottore, il giurista, o il notaio
non usano decenza,
essi perdono il rispetto di chi li pensa.


Se un gentiluomo abusa del titolo
della sua nobil stirpe,
conosciuto sarà per esser turpe;
e se della morale abusa nella vista,
ipocrita diviene il moralista.


Io non parlo dell'uomo che, a crepapancia,
fa della donna un triste abuso,
né di chi ingrassa e batte la bilancia
ed i ladri visibili o invisibili io non accuso;
perciò, questi son problemi di politica
e tutti sanno quanto sia cosa antica;


ma sciocco sarebbe proibire l'uso dell'oro,
della donna, del cibo o del vestire.
Il nettare dell'uva fermentata,
il vino, e' e sarà sempre decantato;


grande onore decretò l`antichità
a chi la vite trasportò...
Venne dalla Grecia... passò alla Sicilia...
grandi encomi a chi la trapiantò a Rio Grande do Sul,
Andradas, a Caldas, Jundiaì
nel Brasile e in tutto il mondo.


È il primo dono divino
che gli uomini hanno sempre riconosciuto
e immortalato, e nessun mai lo rinnegò;


ispirati da Bacco e da Dionísio,
lo portarono a Creta, a Siracusa,
a Rio Grande do Sul, Andradas, Caldas e Jundiaì.


Il vino.... il vino.... si deve bere con sobrietà,
con giudizio, un po' alla volta;
nei giorni speciali di gran felicità
potremo berne un po' di più con lealtà,
ma mai abusarne.


Ora smetto di parlare,
vi ringrazio per la vostra pazienza,
non voglio stancarvi,
oggi di verseggiare e chiacchierare ho un po' abusato
perciò brindiamo alla salute del creato.


Adattamento ed interpretazione di Salvatore Inguaggiato


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