Il Generale Antonino Ganci

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SPEDALE MARIO SPEDALE MARIO Pubblicato il 21/03/2006
<b>Il Generale Antonino Ganci<b>

Il Generale Antonino Ganci



UN ALIESE DA RICORDARE.


Ganci Antonino, nato ad Alia il 25 Gennaio 1899 in Via Di Stefano n .20, era figlio di Vincenzo e di Randazzo Maria Grazia . Il Padre artigiano e commerciante con qualche appezzamento di terreno, la madre casalinga.
I genitori ebbero 14 figli, 6 morirono in tenerissima età, mentre 8 , 3 fratelli e 5 sorelle, vissero a lungo.
Concetta ( mia madre di anni 91 ) ed Anna ( più piccola di qualche anno ) sono ancora in vita.


Appartenente a famiglia buona e di tradizioni cristiane, fu chiamato a servire la patria in qualità di soldato di leva il 17 febbraio del 1917.


Ragazzo aitante ed intelligente, aveva conseguito il titolo di studio “della sesta classe” della scuola elementare, così ben presto diventa Caporale e subito dopo Caporale Maggiore. Il 16 novembre 1917 viene mandato in territorio dichiarato in stato di guerra e vi rimane fino al 11 novembre 1919, nel frattempo, l’1 giugno 1919 diventa Sergente.


Per l’attività svolta durante la Campagna di guerra 1917 e la Campagna 1918 il sergente Antonino Ganci viene autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa nazionale della guerra 15-18, istituita con R.D. 29-7-1920 ed ad apporre sul nastrino le fascette corrispondente agli anni di guerra 1917- 1918. A fregiarsi della medaglia interralleata della vittoria, e della medaglia ricordo dell’Unità d’Italia. e pure della Croce al Merito di guerra del Comando del 27° Corpo d’Armata. Ammesso ai benefici concessi dalla legge per il periodo di tempo compreso dall’1 gennaio 1919 al 3 luglio 1919 per aver fatto parte da sergente del reparto autonomo del R.G. della IV Armata mobilitato e dislocato a Vittorio Veneto dal 3-8-1919 all’11-10-1919 del reparto autonomo del R.G.del 22°G.d.Q dislocato a Villaco ( Carinzia).


Partito da territorio dichiarato in stato di guerra per trasferimento, in data 20 febbraio 1920 diventa Sergente Maggiore e l’1 gennaio 1924 Maresciallo.


Trasferito alla scuola Militare di Modena perché ammesso al Corso Speciale per la nomina di Tenente in S.A.P. l’1 dicembre 1924. Diventa Tenente in S.P.E. l’1 gennaio del 1927.


Il 4 dicembre del 1928 parte per la Tripolitania e sbarca a Tripoli il 6 dicembre 1928 ed assegnato al 2° Battaglio Libico. Rimane in Libia fino al 15 ottobre 1931 e riparte per la Cirenaica l’8 dicembre del 1931 sbarca a Bengasi il 10 dicembre 1931. Partito per la Somalia per trasferimento, s’imbarca a Bengasi il 28 gennaio 1932 per sbarcare a Mogadiscio ed assegnato al Comando Truppe dal 15 febbraio 1932. Viene assegnato al IV° Battaglione Benadir l’1 maggio 1933.


Resta in Somalia fino al 23 novembre 1937 dove nel frattempo diventa Capitano con anzianità dall’1 luglio 1937.


Durante il servizio prestato nella campagna d’Africa ottiene i seguenti incarichi disimpegnati:


– Comandante di plotone 17° Rgt. Fanteria;

– Comandante di Plotone 2 Btg. Libico;

– Comandante int. Compagnia 2° Btg. Libico;

– Comandante mezza compagnia 2° Btg. Libico;

– Comandante di compagnia XVI° Btg. Eritreo; - Capo sezione Matricola RC.T.C. Somalia;

– Comandante plotone i° Btg. Arabo-Somalo;

– Comandante int. Compagnia i°Btg. Arabo-Somalo;

– Comandante plotone e colonna M.V.A.I° Btg. Arabo Somalo;

– Comandante compagnia I° Btg,Arabo –Somalo;

– Comandante compagnia 75° Rgt. Fanteria.


Durante lo stesso periodo viene insignito delle seguenti decorazione ed onorificenze:

“- Decorato della medaglia commemorativa al motto “ Libia “..

– Autorizzato ad apporre sul nastro della medaglia commemorativa col motto “Libia” le fascette corrispondente ai cicli di operazioni di grande polizia coloniale con l’indicazione “ Cirenaica “ 1931-1932.;

– Decorato della medaglia al ricordo delle Campagne d’Africa;

– Onorificenza di Cavaliere dell’ordine della Croce d’Italia in considerazioni di particolari benemerenze;

– Cavaliere dell’Ordine Coloniale della Stella d’Italia di motu proprio Sovrano in considerazione di particolari benemerenze;

– Decorato della medaglia commemorativa per le operazioni in A.O., con gladio;

– Decorato con Medaglia di Bronzo sul campo al V.M. da S.E. il Vicerè con la seguente motivazione:” Comandante di Compagnia in avanguardia saputo che il grosso della colonna era fortemente impegnato,con ammirevole slancio ed iniziativa occupava opportune posizioni infliggendo grave perdite all’avversario,efficacemente contribuendo al successo dando prova di alte virtù militari.”. Monte Candida 25-6-1936 Guerra Italo Etiopica;

– Gli è stata conferita la croce D’Oro per anzianità di servizio militare;

- La Croce al merito di guerra;

– ed è stato autorizzato inoltre ad apporre sul nastro della medaglia Commemorativa A.O.la fascetta con l’indicazione dell’anno 1936-1937 per aver partecipato alle operazioni di grande polizia coloniale “ 24 giugno 1936 M.te Adula e M.te Condula, 15-19 Agosto 1936 Collubi; 4-10-1936 Zalalò; 10-14 ottobre 1936 Casa Mascescia Gola; 5-11-1936 Burruchè Gigoia; 9-11-1936 Mildab,17-11-1936; Febraio 1937 Arussi ;.

– E’ stato decorato della Croce di Guerra al V.M. per le operazioni un A.O.”Comandante di colonna munizioni, viveri ed acqua di battaglione, durante un violento combattimento, con sana perizia e grande iniziativa, assicurava l’efficienza dei rifornimenti alle compagnie impegnate. Con grande sprezzo del pericolo attraversava due volte con la colonna una zona completamente scoperta e fortemente battuta.”. Birgut 24-25 aprile 1936;

–Gli è stata conferita la Croce al merito di guerra per cicli operativi A.O;

– Decorato della medaglia d’argento al V.M per operazioni di guerra in A.O.con la seguente motivazione ”Comandante di Compagnia di avanguardia, soppresse le vedette avversari, entrava di sorpresa alla testa del proprio reparto, in un accampamento di ribelli: Resistendo alla violenta reazione nemica , dava tempo agli altri reparti della colonna di entrare in combattimento: Esempio di aggressività di tenacia e capacità di comando.Burrcuchè Giorgia 5 novembre 1936.”


Rientrato in Italia e trasferito al Dep.Misto Truppe per l’Egeo in Barletta s’imbarca a Bari il 21 gennaio 1940 raggiunge la Grecia ( Rodi ) il 25 gennaio 1940. Giunto al 10° Reggimento Ftr. “ Regina “ nel territorio dichiarato in stato di guerra l’11 giugno del 1940. Rimane in Grecia, in territorio dichiarato in stato di guerra fino all’8 agosto del 1943 dove diventa Maggiore l’11 luglio del 1942.


Durante questo periodo diventa :

– Comandante di compagnia 10° Rgt. Fanteria;

–Comandante militare isola di Patmos 10° Rgt. Fanteria;

– Comandante Militare Isola di Vicaria 10° Rgt. Fanteria;

–Comandante compagnia e sottosettore costiero Rodi 10° Rgt Fanteria;

– Comandante Battaglione 10° Rgt. Fanteria; - Comandante Battaglione 309° Rgt. Fanteria.


Giunge alla scuola All. Uff. Cpl. Di  Palermo in Bologna il 21 agosto 1943 e l’8 settembre del 1943 in qualità di Ufficiale Superiore, si sottrae alla cattura dei tedeschi in territorio metropolitano ( Bologna ) occupato.


Si iscrive al fronte clandestino di resistenza quale comandante della formazione “ Gufo Sfera “ dal 9 settembre 1943 al luglio 1944 in località Bologna e dintorni; quale ufficiale di S.M. nella Brigata Partigiani “ Santajusta” dall’agosto 1944 al 21 aprile 1945 nell’appennino Emiliano e Bologna. Ha preso parte oltre ad atti di sabotaggio, disarmi,e propaganda, ad azioni di guerra in località Pieve di Pino e Vezzano ( 28 agosto 1944 ), Laguna e Medelana, (20 settembre 1944 ), confluenza Setta Reno in data 20 ottobre 1944, partecipa alla liberazione di Bologna il 21 Aprile 1945.


Ha fatto parte dal 9 settembre al 21 aprile 1945 di formazioni Partigiane assumendo le seguenti qualifiche gerarchiche: – Comandante di Brigata ( formazione di 800 uomini corrispondente al grado di Maggiore) dal 9 settembre 1943 al 31 luglio 1944.

– Ispettore con incarichi organizzativi di formazione di oltre 2000 uomini corrispondente al grado di Maggiore dall’1 agosto 1944 al 21 Aprile 1945, in data 19 luglio 1948 della Commissione Reg. Riconoscimento Qualifica Partigiana Emilia Romagna.


Nel frattempo veniva equiparato agli effetti del D.L.n°93 del 6-9-1946, per il periodo dal 9-9-1943 al 21-4-1945 ai combattenti volontari della guerra di liberazione. Rivelatosi in territorio liberato, si presentava al 7° nucleo mobile di censimento in Bologna. Aggregato al Q.G. del VI° Commiliter per la Commissione discriminazione sottufficiali, viene trasferito al Distretto Militare di Bologna.


Considerato in servizio dal 9-9-1943 al 21-5-1945 diventa Tenente Colonnello con anzianità e decorrenza assegni dal 11-8-1944, per merito di guerra ai sensi dell’art. 94 della legge 9-5-1944.
L’1-gennaio del 1948 rientra nella forza effettiva del Distretto Militare di Bologna, per la Delegazione Trasporti Militare in detta città, dove rimane fino al 25-1-1953, data in cui è collocato nella Riserva , per età, ai sensi dell’Art.31 della legge 9 maggio-1940, n. 369, con anzianità 11-8-1944


Nel mentre viene insignito delle seguenti Onorificenze e Decorazioni:


– Cavaliere ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.

– Cavaliere dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro di motu proprio sovrano in considerazione di particolari benemerenze.

– Gli si conferisce la Croce al merito di guerra con Brevetti n° 711-712 di concessione del VI°Commiliter, Bologna in data 2-8-1946.

– E’ Autorizzato a fregiarsi del distintivo della guerra di liberazione, ad applicare sul nastrino 3 stellette.

– Autorizzato a fregiarsi del distintivo d’onore istituito per i Patrioti della Libertà. – E’ decorato della medaglia di benemerenza per i volontari della cella Campagna dell’A.O. 1935-1936.

– Ha conseguito l’avanzamento straordinario per merito di guerra al grado di Tenente Colonnello perché Ufficiale Superiore , pluridecorato, di forte carattere ed elevati sentimenti, durante il periodo tragico per le sorti della patria , vide nella lotta partigiana la sola via per redimerla dal nazi-fascismo.

Animatore intelligente ed organizzatore capace non conobbe soste né misuro pericoli. Facente parte di una Brigata partigiana operante in territorio vasto e difficile , si distinse per spiccata azione di comando, facendo rifulgere in duri combattimenti, le sue preclare capacità militari di valore personale. Bologna Settembre 1943. Appennino Emiliano 11 Agosto 1944.

– Gli viene riconosciuta la qualifica di Partigiano Combattente per il periodo dal 9-9-1943 al 21-4-1945. – Gli viene Conferita la Croce al merito di guerra per attività partigiana con determinazione del VI Commiliter –Bologna del 20-5-1948.

– Ha partecipato dal 9-9-1943 al 21-4-1945 alle operazioni di guerra svoltasi nel territorio metrolitano con le formazioni Emilia-Romagna.

– Ha partecipato dal 11-6-1940 al 15-5-1942 col 10°Rgt.Itr.Gegina e dal 16-5-1942 al 16-10-1942 col 309°Rgt.Itr. “ Regina” alle operazioni di guerra nel Mediterraneo.


Gli viene riconosciuta La Campagna di guerra dall’anno 1940 all’anno 1945;

– Decorato della campagna di benemerenza per i volontari della seconda guerra mondiale e viene fatto;

– Cavaliere dell’ordine “ al merito della Repubblica Italiana”.


Richiamato in servizio, a domanda, il 25-1-1953 ai sensi dell’art. 34 della legge 9 maggio 1940 n. 369, viene trasferito il 10-9-1954 al Q,.G. del Comando Militare Territoriale di Bari, per il Reparto Compartimentale Mobilitazione del Compartimento FF.SS. di Bari.


– Colonnello con anzianità dal 25-1 1953, presta servizio alle dipendenza del Ministero Difesa- Esercito, Ministero dei Trasporti, e ministero del Tesoro.


Viene collocato in congedo assoluto, per età, il 26-1-1969, ai sensi dell’art. 63 della legge10 aprile 1954 n.113.
Nel frattempo ottiene ulteriori decorazioni ed onorificenze come:

– Ufficiale di merito della Repubblica Italiana.

– Autorizzato ad aggiungere la stelletta alla Croce d’Oro per anzianità di servizio.


– Decorato della medaglia di bronzo al merito di lungo comando di reparto, istituita con R.D.13 maggio 1935. –Decorato della medaglia Mauriziana per il merito militare di 10 lustri di servizio.


– Promosso a titolo onorifico di Generale di Brigata ai sensi della legge 25.6.1969, n .334 – DM 7 luglio 1970, gli viene dato il titolo di Cavaliere Dell’Ordine di Vittorio Veneto istituito con legge 18.3.1968 – n. 268 in data 12.3.1970.


– Muore a  Palermo il 10 maggio 1979 in Via Corso Dei Mille n. 116 e viene sepolto nel cimitero di Alia.


Le notizie di cui sopra, sintetiche in alcuni punti, sono state tratte dallo stato di servizio del Gen: B. (T.O.) Ganci Antonino, in esito alla richiesta formulata dalla sorella Ganci Concetta ( mia madre ) in data 27-1-2006 al Ministero della Difesa, per mano del sottoscritto.


Lo scopo era di ottenere dati certi sulla vita di un uomo che ha vissuto da protagonista gli avvenimenti bellici di un periodo storico molto denso.
Un uomo, che noi familiari non vogliamo dimenticare e che vorremmo che almeno i suoi concittadini potessero ricordare.


A cura di Mario Spedale




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