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CONCIALDI RINO CONCIALDI RINO Pubblicato il 24/02/2007
<b>I Sabati di Quaresima </b>

I Sabati di Quaresima

Finito il periodo delle feste di Carnevale ed iniziato
il tempo di quaresima , anni fa si festeggiavano i sabati di Quaresima, per rendere lode a Dio.


I suddetti sabati erano sei: quello "di li Parrini", quello "di li Burgisi", quello "di li Galantuomini", quello "di li Mastri", quello "di li Picciuti schietti" e quello "di li Fimmini".



Per lo più, era una festa prettamente religiosa. Ogni categoria si preoccupava di curare la sua festa, facendo una raccolta per il paese, per coprire le spese.
Ogni sabato si celebrava una Messa Cantata, con la presenza della categoria interessata, vestita a festa per rendere più visibile la propria presenza. Ricordo l'abbigliamento "di li Burgisi" : giacche e pantaloni di velluto," cappuottu e cuoppùla".


Oltre alla Messa Cantata che era comune a tutte le categorie, c'era la
particolarità"di li picciotti schietti", che organizzavano "la sciacculata" per le vie del paese.

Per quei tempi, ciò costituiva un avvenimento che portava tanta allegria. Numerosa era la partecipazione dei giovani che con canti ed anche con un po' di frastuono rendevano la serata diversa dal solito. Anche "li fimmini", dopo la funzione religiosa, si riunivano nei circoli di Azione Cattolica e facevano festa con dolci fatti in casa, canti ecc.ecc.


Ora queste cose non esistono più, addirittura le quarant'ore, che ancora resistono, vengono disertate dalle gente che non sente più il bisogno di andare in chiesa a pregare.


A mio parere tutta questa apatia e mancanza di partecipazione è dovuta al piccolo schermo che tiene inchiodati in casa e non permette di partecipare nè a feste nè funzioni religiose.
Forse un po' tutti siamo diventati come quelli che: " Ne muorti ci fannu chianciri e mancu matrimoni ci fannu arridiri".





Rino Concialdi


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