<i>Mastro Saro</i> dedicato a te

Che serenate indimenticabili. Quanta gente ad ascoltare, ad applaudire la tua vo">

Radici & Civiltà

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CANNICI GIACOMO CANNICI GIACOMO Pubblicato il 14/03/2007
<i><b>Mastro Saro</b></i>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

Mastro Saro

dedicato a te

Che serenate indimenticabili. Quanta gente ad ascoltare, ad applaudire la tua voce inconfondibile piena di risorse, di calore e di varie sensazioni !

La " tua band " sempre pronta ad accompagnarti su e giù per le vie del paese.

"Che facciamo stasera, ragazzi, dove andiamo? Ma dai..! andiamo ad ascoltare "Mastro Saro", si proprio lui. Stasera canta, canta "a lu rabbatieddu", andiamo..dai !"

E giunti li, sul posto, ecco radunata tanta gente per ascoltarlo; sedie poste anche sui marciapiedi, tavole imbandite. Si offriva di tutto. Era una serata organizzata in vista di un matrimonio che ci sarebbe stato l'indomani. E per questo motivo la serenata di "Mastro Saro" si poneva come un augurio per i novelli sposi.

Tutti gli Aliesi lo ricordano con simpatia. Che bei tempi!!!

Tempi, diciamolo pure, anche un po' spassosi. Dopo tutto, erano soltanto serate di festa, serate di musica e di canti.

A te caro "Mastro Saro", se da lassù ci stai osservando, giunga il nostro caro ricordo, il ricordo dei tuoi amici Aliesi che con le note della tua musica animeranno ancora le loro serate.

Giacomo Cannici


Nella foto: "Mastro Saro", in una delle sue serate.



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