Padre Sante Centanni

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D`AMICO COSIMO D`AMICO COSIMO Pubblicato il 27/10/2008
<b>Padre Sante Centanni</b>

Padre Sante Centanni

35° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI P. SANTE CENTANNI


Giorno 27 del mese di Ottobre alle ore 15 del 1973, la medesima ora in cui il mio carissimo P. Sante Centanni primo cugino di mio padre D’Amico Calogero, nato il 07 settembre 1911, morto il 14 gennaio 2002, avrebbe dovuto prendere l’aereo per ritornare per l’ultima volta in Brasile, Dio gli fissava l’appuntamento per il cielo.

P. Sante è conosciuto come Missionario dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Messina. Si era recato in Brasile nel 1946 ed ivi aveva trascorso la parte migliore e più produttiva della sua vita. Il Brasile, col suo buon popolo, che ne conobbe le sue migliori qualità umane e virtù, ne conserva un grande ricordo.
Lavorò a Frutal Uberaba, Patos de Minas, al lebbrosario di Très Coraqoes, a Carma da Paranaiba.

Nel 1955 rientrava dopo nove anni di Missione in Italia nella sua amata provincia di Messina per un periodo di riposo ed incontro con familiari e parenti qui ad Alia (PA). Subito pensò a promuovere adesioni presso i ragazzi che avevano finito il ciclo di scuola elementare, ad andare a studiare nel seminario dei Frati Cappuccini a Randazzo in provincia di Catania, alle falde del Vulcano dell’Etna.
Così andammo sei ragazzi per iniziare la scuola media: D’Amico Cosimo lo scrivente, Di Salvo Giuseppe, Teriaca Luigi, Centanni Luigi, Minnuto Giuseppe, Scaccia Pietro, e P. Sante consegnò al Direttore P. Buonaventura Rao la somma di denaro di Lire 400.000 (quattrocentomilalire), una cifra enorme per l’epoca, per sostenerci agli studi sino al sacerdozio.

Questa somma era stata il frutto di un atto di carità. Alla sua partenza con la nave Costa-Napoli, si era imbarcato un clandestino. Il capitano della nave avendo riscontrato l’illegaliltà del viaggiatore in questione, aveva deciso di farlo sbarcare al raggiungimento del primo porto di fermata. Parliamo di tempi in cui per tornare dalle Americhe del Sud si impiegava oltre un mese di navigazione per arrivare in Italia. P. Sante, armato di buona volontà e di carità evangelica, si mise a fare una colletta al fine di pagare il biglietto al clandestino viaggiatore. Raggiunta la somma necessaria, si presentò dal capitano della nave per consegnargli la somma dovuta di Lire 400.000 per il viaggio del suddetto viaggiatore.

Il capitano visto e constatato l’atto di solidarietà e di amore del Frate Cappuccino P. Sante, gli disse: “P. Sante, il viaggiatore continua il viaggio per la sua città gratuitamente. Lei tenga tutta la somma per le sue attività missionarie”.

Così, P.Sante Centanni, al suo arrivo in Italia mise in atto la sua promessa e parola data al capitano della nave, decidendo di sostenere negli studi un gruppo di sei ragazzi aliesi.
Oggi io Padre Cosimo D’Amico sono sacerdote per volontà di Dio sostenuto per i miei studi in seminario, per la generosità del capitano e del missionario P.Sante Centanni, nato in Alia il 02 Luglio 1916.

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P. Sante Centanni è stato ordinato sacerdote il 27 agosto 1942. La sua prima partenza per il Brasile è avvenuta nel 1946. La sua seconda partenza per il Brasile è avvenuta nel 1956. Rientrato in Italia nel 1970, non potè più ritornare nella sua seconda patria per la chiamata di Dio.


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