E’ IL NOSTRO MONDO
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LO BLUNDO CLAUDIA LO BLUNDO CLAUDIA Pubblicato il 17/02/2007
<b>E’ IL NOSTRO MONDO</b>

E’ IL NOSTRO MONDO

I mass media ci stanno bombardando sulle notizie catastrofiche delle conseguenze del mutamento del tempo se non porremo dei limiti al nostro modo di vivere.

Ma chi deve porre dei limiti? Cosa possiamo fare noi povere formichine costrette ad ascoltare ogni mutamento di idee tanto da non capire quanto ci sia di vero in questo futuro catastrofico?

Anni fa, forse quindi anni fa, scrissi un racconto: E’ il nostro mondo. Non voleva essere un insegnamento ma una linea da seguire anche se a quei tempi non si parlava ancora in maniera così forte e negativa del futuro del mondo.

Credo che gli interessi personali o di gruppo dovrebbero essere messi da parte di fronte alla visione di un futuro che riguarderà le prossime generazioni ed è di magra consolazione sentire che l’uomo non c’entra, che i mutamenti climatici ci sono sempre stati, allora perché non smentire chi ci dice di ridurre, di mutare, di prendere altre strade?

Una cosa sola è sicura che quando il baratro coinvolgerà l’umanità ci andremo a finire tutti dentro: ricchi, poveri, grandi, miseri, intellettuali ed ignoranti.

Se alla base di non voler cambiare sistema per migliorare le cose c’è l’idea del: che me ne importa, io oggi guardo ai miei interessi, allora sarà opportuno riflettere che, non solo la situazione è effettivamente drammatica se non si pone un rimedio, ma, quel che è più drammatico è che ciò che oggi sembra fonte di interesse domani si trasformerà in una fonte di problemi non solo per gli altri ma per chi, oggi, adotta un atteggiamento egoista.

C’è da augurarsi che al più presto vengano date direttive a brevissima scadenza, non da realizzarsi entro dieci o venti anni, affinché certi sistemi possano veramente cambiare a tutto beneficio dell’umanità.



Claudia Lo Blundo


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