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GRANATA ENZO GRANATA ENZO Pubblicato il 19/08/2008
Gentilissimi amici, 
l'altra sera  ho seguito il consiglio comunale s

Gentilissimi amici, l'altra sera ho seguito il consiglio comunale s

Gentilissimi amici, l'altra sera ho seguito il consiglio comunale straordinario indetto per l'istituzione del premio “Aliesi nel mondo” e ciò ha suscitato in me sentimenti contrastanti: da una parte provavo delusione ma nel contempo ero stimolato da un forte spirito di riscossa. Per fortuna i consiglieri si sono dimostrati abbastanza disponibili a modificare la bozza regolamento del premio “Aliesi nel mondo”, la quale nella sua inadeguatezza lasciava perplesso tanto me quanto la maggioranza dei cittadini presenti all'assemblea, tanto da palesarsi che da una buona idea, sarebbe scaturita una pessima iniquità. Sin dall'inizio avevo idealizzato che il premio “Aliesi nel mondo” sarebbe stato un riconoscimento che encomiasse lo spirito e l'interessamento che tutti i cittadini e figli di aliesi residenti fuori dal Comune di Alia dimostrano per la promozione, la solidarietà, la crescita sociale, culturale e possibilmente anche economica di quel paesino aggrappato sulla montagna che si chiama Alia. Una delle prime perplessità riguarda le modalità di conferimento del premio, infatti in uno degli articoli del regolamento si legge che al concorso sono ammessi i “ titolari di imprese...cittadini, pensionati ecc.... e che le domande dei partecipanti (cioè coloro che direttamente AMBISCONO al premio) dovranno pervenire corredate da curriculum (non pensavo che ricevere un encomio per essersi distinto in qualcosa di speciale, è come partecipare ad un pubblico concorso per ottenere un posto di lavoro!!!, infatti pensavo che la scelta dovesse avvenire dopo opportuna segnalazione da parte di altri concittadini! Non dovrei essere io a giudicarmi meritevole presentando domanda, ma gli altri a segnalarmi...e la commissione a giudicare il mio operato rispetto a quello di altri.) Dimenticavo che la prima delusione nasce dalla constatazione che il regolamento considera meritevoli di encomio solo coloro che risiedono all'estero!!! infatti emigrante per i componenti il Consiglio comunale di Alia è il cittadino aliese e /o i suoi discendenti che risiedono all'estero, e allora chi vive a Milano, Torino, non è un emigrato, ma semplicemente si è trasferito per spirito di sopravvivenza?!? Ovviamente penso che le obiezioni esposte dai cittadini non siano state esternate per polemizzare o per sminuire l'iniziativa, che tutti concordiamo essere degna di grande considerazione, ma solo per evidenziare delle inesattezze nella compilazione della prima bozza del regolamento, anzi mi permetto di dire che ogni critica è e deve essere costruttiva, infatti se vogliamo essere solidali con chi da lontano sospira nostalgicamente solo al pensiero di poter essere “vicino” ad Alia, innanzi tutto dobbiamo essere solidali tra noi nel discernere chi è encomiabile e secondo quale modalità renderlo ineccepibile rispetto agli altri. Il premio secondo il mio pensiero, dovrebbe essere assegnato da una commissione di “Saggi”, che riceverebbe le segnalazioni documentate di tutti i cittadini e che successivamente pubblicamente espone ad una giuria popolare, la quale è ammessa al voto; la sommatoria tra il verdetto della commissione di fatto e la giuria popolare decreterebbe il vincitore. Pertanto vi invito a riflettere e a discuterne insieme su quali siano le modalità idonee affinché questo paese e i sui concittadini abbiano la possibilità di ricevere un riconoscimento anche simbolico che confermi i propri legami alle proprie origini.

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