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Voci Siciliane

DISPENZA VINCENT DISPENZA VINCENT Pubblicato il 23/05/2011
In riferimento a quanto scritto da Enzo e Rita Granata e commentato

In riferimento a quanto scritto da Enzo e Rita Granata e commentato

In riferimento a quanto scritto da Enzo e Rita Granata e commentato da


Lucio Vicari (Alia e Monna Lisa) voglio aggiungere questo mio commento.


Fa piacere pensare che ci sono ancora persone che sognano cose


belle per il paese di Alia.


Leggo con interesse quanto Enzo Granata scrive su Mona Lisa e Alia?


Sfortunatamente Alia non ha mai avuto delle personalita` nel campo politico e


religioso ,capaci di capire l`importanza dell`esistenza di monumenti artistici e


religiosi,esistenti nel territorio di Alia.Monumenti che valorizzati servirebbero a


migliorare l`aspetto economico e storico della nostra communita` Aliese.


Nel numero dei colpevoli mi ci metto anche io. Vissuto ad Alia per 34 anni


osservavo con superficialita` quanto mi circondava. Salivo per molti anni la Via


Celso per accedere alla Madrice attraverso la cosi` detta "Porta Fausa"


Da quella localita` si presentava alla mia attenzione una lapide che intitolava


una strada a Pietro Celestri. Ma mai mi venne la curiosita` di sapere chi era


Pietro Celestri.


Entravo in chiesa e osservavo una lapide sul pavimento centrale della


chiesa,con una scritta in Latino.Mai ho pensato di leggerla o riprodurla su un pezzo


di carta. Il carissimo Sacrestano della Madrice "Lu Zu Minicu" mi faceva


oservare dentro il Coro difronte l`Altare Maggiore ,nel pavimento,una lapide di


marmo bianco rettangolare (un metro per un metro e mezzo circa).


Egli mo raccontava che ogni anno per la festa dei Morti (2 Novembre),la lapide


veniva rimossa e i sacerdoti scendevano giu` per celebrare la Messa dei defunti.


Cosa che negli anni `40 non si faceva piu`.


Interessandomi tanto della Storia di Alia,da quando mi trovo fuori di


Alia,ho scoperto,con tanto interesse,tramite quanto ha scritto il carissimo Prof.


Eugenio Guccione("Storia di Alia"). Leggendo documenti della Fondazione di Alia


(in Latino e Italiano) e grazie all`interessante scoperta fatta da Enzo e Rita


Granata (Archivi di Stato), Donna Francesca Cifuentes,fondatrice di Alia e


responsabile per la costruzione della Chiesa Matrice,lasciava delle donazioni a


favore della Chiesa per provvedere alla lampada ad Olio che rimaneva accesa


nella cappella del Santissimo Sacramento.Il suo lascito provvedeva anche lo


stipendio per il parroco della chiesa. Un altro lascito perpetuo provvedeva che


dopo la sua morte fosse seppellita nella cappella sotto l`Altare Maggiore della


Madonna delle Grazie e che fosse celebrata ogni anno una Messa in suffragio


per la sua anima e dei suoi discendenti.Cosa che avvenne fino agli anni `1930.


Sappiamo ,nella storia dell`Italia che che i Cimiteri Comunali,furono


costruiti fuori del limite del paese,verso l`anno 1870.Prima di allora tutti i cimiteri


erano costruite sutto i pavimenti delle chiese.Ad Alia solo la Chiesa di Santa


Rosalia non aveva un cimitero perche` la chiesa fu costruita nel 1902.


Ad Alia esistono ancora i cimiteri,sotto le chiese Madrice ,Santa Anna e San


Giuseppe.Quando ho richiesto il certificato di morte di mio bisnonno Salvatore


Dispenza, ho letto (Et sepultus est in ecclesia Santi Josephi".Quando mi trovavo


ad Alia,Padre Pasqualino DiPiazza(di venerata memoria) mi parlava dei cimiteri


sotto la Confraternita dell`Addolorata e di San Giuseppe.Una nota di interesse e`


che quando il Parroco della Parrocchia Santa Anna,Don Lorenzo Sagona,fece


restaurare la Chiesa di San Giuseppe (anni `40`50) fece chiudere parte del


cimitero sotto la chiesa per ricavarne quel che attualmente e` in esistenza il


Salone del Barbiere.


La storia del cimitero sotto la Chiesa Madrice e` molto interessante e


tragiica. Durante l`amministrazione pastorale del famoso Don Michele Botindari


avvenne un fatto molto tragico e sacrilego.(se mi permettete di usare questa


terminologia) e secondo la mia opinione un atto vandalico.


Per ricavare la costruzione della seconda navata nella chiesa Madrice si


dovette provvedere alla fondazione delle fondamenta della nuova navata. e allo


spostamento dellOratorio della Madonna,per dare spazio alla nuova navata.


Durante i lavori si dovette accedere al suolo inferiore dove esisteva il cimitero.


Per sbarazzarsi dell`incinvenienza delle tombe dei nostri antenati si apri` una


finestra nel muro esteriore sotto le finestre dell`attuale oratorio della Madonna


e qui avvenne quel che nessun essere umano avrebbe anticipato.


Da quel buco vennero buttate fuori le venerate ossa dei nostri antenati ivi


sepolti e in seguito furono trasportati presso il burrone al ponte di Passu


Bamminu."Che sacrilegio".


Ora andiamo alla Cappella di Donna Francesca Cifuentes. Per non affrontare


la spesa di trasporto del materiale di scarico,il materiale fu buttato dentro la cappella


coprendo l`altare e la tomba di donna Francesca Cifuentes.


(Peccato che Caliddu Valenza non puo piu` collaborare questa notizia)


Da quanto sappiamo(da indiscrete notizie di muratori di allora)gli oggetti


di valore nella salma di Donna Francesca Cifuentes,furono rimossi e rubbati.


Un altro monumento desacrato ,che risale a quei tempi,fu quello della


Croce di Pietra, in Via Croce di Pietra.Un monumento di molta importanza


storica. (vedi foto pubblicata su Assarca di Giacomo Cannici).


E` impossibile pensare che quella Croce sia stata rimossa.Per


quali ragioni?(chissa` non voglio speculare)


Voglio concludere con questa nota: Dietro le mura della Chiesa Madrice,


esattamente accanto dove inizia la scalinata della Porta fausa,Enzo Granata,


alcuni anni Fa`,ha scoperto un arco che fa pensare ivi esisteva la Porta di entrata


del Cimitero sotto la chiesa.La foto e` stata publicata su Assarca.


Carissimo Enzo,rita e Lucio Vicari abbiamo ancora tempo di sognare belle


cose per Alia.


Vincent Dispenza


vdispenza@aol.com

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