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GHUMBERT DI CATTOLICA GHUMBERT DI CATTOLICA Pubblicato il 19/11/2014
GHVMBERT RICORDA RALEIGH TREVELYAN

GHVMBERT RICORDA RALEIGH TREVELYAN

Mi piace ricordare Raleigh nei suoi viaggi in Sicilia, perché qui era lontano dalla routine londinese e perché qui aveva molti amici.
Ho conosciuto Raleigh e Raul, a Londra. Ci presentò mio cugino, il marchese Claudio Corvaja. Tramite comuni amici, i duchi di Carcaci, la nostra amicizia si è intensificata. Ci vedevamo a Londra e in Sicilia dove veniva spesso per impegni di lavoro o per riposare.
Un giorno, mi telefonò. Voleva trascorrere una vacanza a Taormina con Peter Scott e Muguisha Longo. Andai a vedere quale sistemazione era più in sintonia con le sue richieste e optai per il San Domenico Palace Hotel. Feci assegnare a Raleigh la suite più prestigiosa, denominata “Truman”, (allestita per la visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, che non venne, ma in compenso fu occupata da Sua Altezza Reale il re Faruk d’Egitto durante il suo viaggio di nozze). La suite era ampia e ben soleggiata: il balcone si tuffava nella flora locale del giardino piena di essenze rare e profumate; il mare sembrava invadere la stanza di blu cobalto e la vista spaziava abbracciando i ruderi del teatro antico spiccato verso il cielo, non dimenticando la citta medievale ricca di palazzi barocchi, e sobri monasteri. Quella suite, arredata con mobili laccati di rosso, ricordavano la Cina e la florida repubblica di Venezia, possedeva delle testate di letti ch’erano il frutto dei bravi maestri siciliani del ferro battuto. Il mio amico Gianni Versace, famoso stilista italiano, la preferiva alle altre.
Ex convento, il San Domenico Palace Hotel era appartenuto ad un mio amico, Don Domenico Rosso principe di Cerami. Vi hanno soggiornato re, principi, capi di stato, personalità del mondo finanziario, intellettuale, ed artistico.
Non mi fu difficile organizzare tutte le visite e gli appuntamenti perché tutti amavano Raleigh ed erano felici di poterci ospitare. Come me, tutti apprezzavano la sua cultura, i suoi modi raffinati, la sua eleganza intellettuale, la sua bontà d’animo e la sua sincera amicizia: sapeva farsi amare.
Due Mercedes con gli autista in livrea, ci attendevano ogni giorno per portarci a visitare i luoghi e le città più famose e conosciute della costa orientale della Sicilia. A Catania fummo a colazione al Palazzo Biscari, (il più grande e uno dei più belli palazzi della Sicilia), nel salone degli uccelli, ospiti di Donna Giovanna Moncada. A Siracusa, i baroni Beneventano del Bosco ci invitarono nel loro palazzo, dalla facciata barocca, nella piazza del duomo, ex tempio di Atena. La contessa Gloria Visconti ci volle nella sua villa di Taormina dal lussureggiante giardino, dove andò il re d’Italia Vittorio Emanuele II. A casa mia, ricordavamo i momenti piacevoli condivisi da conversazioni coinvolgenti.
I giorni passarono presto, tra visite turistiche, pasti raffinati e sempre deliziosi, accompagnati da champagne ed ottimi vini siciliani. Raleigh sapeva conquistare la simpatia delle persone e riusciva ad istaurare con loro una empatia. Il tempo, volò via come vento impetuoso, e ci ritrovammo alla fine del mese. Fu una piacevolissima vacanza.
La loro presenza rimase nella memoria collettiva per molto tempo. Passeggiando nelle strette vie del paese, venivo fermato da persone che chiedevano notizie del mio amico: “lo scrittore inglese”. Ed il commiato era: “Mi raccomando, mi saluti il Signor Trevelyan”.
Potrei raccontare altre aneddoti e altre storie, ma finirei per farne un libro. Questo è un omaggio alla memoria del mio amico Raleigh, che, seppe presentare con raffinata esperienza, parole semplici e concise, di spiccata intuizione artistica, una mia mostra intitolata “Non solo Caos”. Fu un omaggio a Ghumbert. Ricambio, sia come Ghumbert di Cattolica, sia come Umberto Martorana.
Ieri, a Londra, nella chiesa di St Paul a Knightbrige, alla presenza di personalità ed amici venuti da tutto il mondo, si è svolto il funerale, Raleigh aveva compiuto da poco 91 anni, era nato in India nelle Isole Andeman.

Taormina - Viste 2409 - Commenti 0
 
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