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Voci Siciliane

LOIACONO MARCO LOIACONO MARCO Pubblicato il 18/01/2008
Entro in punta di piedi per poi uscirne, perchè credo che su questo ar

Entro in punta di piedi per poi uscirne, perchè credo che su questo ar

Entro in punta di piedi per poi uscirne, perchè credo che su questo argomento si sia discusso abbastanza mentre sul caso "strane assunzioni" nessuno ha proferito parola, neppur in modo anonimo. Ma non importa, forse era un argomento che non interessava. A parte che non condivido la scelta dell'anonimato, che l'anonimo "diavolo rosso" dice essere per questioni professionali.. fatto sta che quando si lasciano dei commenti secondo me è giusto firmarsi, non nascondersi dietro ad un anonimato "da computer". Ma passiamo (spero per l'ultima volta) alla questione sollevata. E' vero, Alia (secondo mio parere) ha bisogno di iniziative volte a favorire la maggior crescita occupazionale (come tutto il Sud, non circondiamo solo il problema ad Alia). Ora, mi piacerebbe sapere dove sente i bambini bestemmiare come animali (!!!). Nel breve periodo estivo, come magari sa, sono animatore di un'attività estiva, promossa dalle Suore di Alia (e quindi cattolica) che coinvolge bambini e ragazzini di età della "terza infanzia" (6-12 anni) e età della "preadolescenza" (12-14 c.ca). Quest'anno hanno aderito in 98. Nessuno ha mai proferito una bestemmia, le parolacce sono state scarsissime. Per carità, non metto la mano sul fuoco su coloro che non hanno partecipato, ma delegare le parolacce e bestemmie ad una "scarsa educazione religiosa" credo non sia per niente veritiero. Sbaglio o sono i genitori a dover insegnare l’educazione, principalmente? Sbaglio o sono i genitori i primi a dover trasmettere la fede ai bambini? Non si deve delegare tutto alla Chiesa, in fatto di educazione religiosa. Se i genitori bestemmiano, dicono parolacce, non vanno la Domenica in Chiesa, come possiamo meravigliarci se anche i bambini seguono le orme dei genitori? Le catechiste, gli animatori, gli educatori, il Parroco devono contribuire alla crescita della Fede del bambino (come già si fa, con il catechismo, con l’A.C.R., …) ma se la spinta non viene dalla famiglia, se non vedono l’esempio dei genitori, il Catechismo e l’A.C.R., per esempio, non possono compiere miracoli. Annessa alla chiesa del villaggio, oramai la chiamiamo così con affetto, sorgerà un centro sociale. Invito già da adesso il signor Anonimo, una volta finiti i lavori, a voler organizzare insieme a me e a molti volontari delle attività per i bambini e i ragazzi che abitano il Villaggio e bambini che abitano in paese. Si renderà conto che i bambini non hanno un linguaggio da animale ma sono dei bambini a cui per prima cosa va insegnata l’educazione. E ne vale assolutamente la pena.

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