Voci Siciliane

SIRECI PIETRO SIRECI PIETRO Pubblicato il 21/05/2010
Mai potrò dimenticare Gazzara, che in me e nei miei cinque frat

Mai potrò dimenticare Gazzara, che in me e nei miei cinque frat

Mai potrò dimenticare Gazzara, che in me e nei miei cinque fratelli esercita una profonda attrattiva poiché a questo luogo sono legati i ricordi più belli dell’infanzia!!! “Gazzara” è un posto di singolare fascino, inserito nel parco regionale delle Madonie. Questa località è attraversata dal Torrente di Caltavuturo. Tale torrente forma le fantastiche “Gole di Gazzara”, profonde circa 100 metri rispetto alle due adiacenti alture in roccia denominate Cozzo Rosso e Cozzo Ebreo. La campagna nella quale, come qualcuno dice sopra, «...il tempo si è fermato», è stata residenza strategica dei saraceni, che negli anni 1050-1070, durante l’avvento dei Normanni, si allontanarono dalle coste settentrionali della Sicilia, lasciando lì e nel circondario madonita interessanti reperti e storiche testimonianze. Da novembre a maggio, le acque del torrente venivano convogliate in un invaso artificiale (o “orga”) a monte di un mulino. Da qui, l’acqua veniva fatta precipitare sulla girante installata nella caverna sottostante il mulino. Questa girante trasmetteva un movimento rotatorio a due grossi massi scanalati, fra cui veniva fatto macinare il frumento ...non vi dico il profumo di quella farina di grano macinato in quel modo arcaico ed il pane che nel forno a legna delle proprie case, le nostre mamme e nostre nonne preparavano!!! A sua volta, l’acqua continuava il suo tragitto in un canale, fino a raggiungere un secondo mulino a pietra, ubicato a circa cinquecento metri più a valle. Dopo, quest’acqua finalmente ritornava nel suo torrente per continuare il suo cammino e riversarsi sul fiume Imera.pietro.sireci@libero.it

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