Voci Siciliane

SIRECI PIETRO SIRECI PIETRO Pubblicato il 23/05/2010
VENTO DI CAPACI

Com’è soave quest’arietta che qui sale
dal

VENTO DI CAPACI Com’è soave quest’arietta che qui sale dal

VENTO DI CAPACI Com’è soave quest’arietta che qui sale dal mare di Carini e di Capaci, porta frescura passando per i boschi silenti e puri del paesino di Torretta. Fino in città giunge talora quest’influsso e si miscela all’aria che… non odorosa, discende a valle dall’altura che è a ridosso del centro urbano e raggiunge anche lo Stadio. Mentre il sole, un dì di maggio, riscaldava questi tre colli ed i prati in fiore, un forte vento arrivò qui, su da Capaci, da un terrificante finimondo! Laggiù distrusse in un istante vite umane, finanche lui: il giudice Falcone, che aveva fatto con processi ed ingiunzioni, della Sicilia nuovamente un bel gioiello. Quel pomeriggio, giù in città …altro che arietta! spirò un vento che odorò solo di morte. Piombò sul popolo tranquillo e poi sgomento alla notizia dell’autostrada di Capaci. Due mesi dopo, stessa sorte fu per Paolo, in via D’Amelio, per mano di quei tali che questa terra disprezzano da sempre, piuttosto d’esser grati al Padre Eterno! Egli ci ha dato, immeritati, tali uomini, che con impegno e grande civiltà, cercaron d’aiutare tali “amici” a riscoprire la vera libertà! Pietro Sireci

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