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Voci Siciliane

VICARI LUCIO VICARI LUCIO Pubblicato il 14/07/2011
SPULCIANDO NEL MIO ARCHIVIO, LEGGETE COSA HO TROVATO SU ALIA CITTA`

SPULCIANDO NEL MIO ARCHIVIO, LEGGETE COSA HO TROVATO SU ALIA CITTA`

SPULCIANDO NEL MIO ARCHIVIO, LEGGETE COSA HO TROVATO SU ALIA CITTA` DESERTO DEL 1999 CICLOSTILATO DAI DEMOCRATICI DI SINISTRA UNITA` DI BASE DI ALIA        Alia città deserto Al grido di "mamme se sarò eletto farò ritornare i vostri figli", D’Andrea chiuse la campagna elettorale del 1997. Quell’appello ingannevole e patetico commosse le mamme a tal punto, che molte lo votarono. Sono passati due anni e di figli non ne sono tornati, anzi, anche quelli che vivono ancora ad Alia vanno via per mancanza di lavoro e di futuro. Eppure, lavoro e occupazione, era stato lo slogan elettorale del candidato D’Andrea. Egli aveva promesso 800 posti di lavoro: 100 imprese per 300 unità lavorative con le borse incentivanti, 150 unità nel piano di forestazione, 20 unità nel Parco suburbano, 300 unità nell’edilizia cimiteriale, 30 unità nelle istituzioni culturali, per non parlare dell’indotto che avrebbero creato le famose società miste che facevano parte, addirittura, del programma amministrativo del 1993. Promesse che fino ad oggi non hanno prodotto nulla, tanto è vero che decine di giovani emigrano altrove alla ricerca di un lavoro. Inoltre, molte famiglie preferiscono andare via da Alia, per dare un avvenire ai propri figli, nonostante abbiano una posizione e un minimo di prospettiva. Quest’ultimo dato è certamente il più preoccupante e deve far riflettere le forze che governano questo paese. Tali fatti dimostrano il fallimento del progetto politico dell’amministrazione, incapace di dare soluzioni efficaci e organiche per uno sviluppo economico complessivo. L’analisi è semplice: sono stati abbandonati settori importanti in cui sono occupati centinaia di lavoratori, come l’edilizia privata, l’artigianato, l’agricoltura e la zootecnia, con grave ricaduta nel campo economico e commerciale, tutto perché si è incapaci di affrontare le nuove tematiche che essi impongono. Si sono investite tutte le risorse possibili nel turismo, ritenendo questo settore l’unico in grado di portare sviluppo. Quale risultato ha determinato? Escludendo qualche impresa del ramo, dovuta all’iniziativa privata e che non è farina del sacco dell’amministrazione, altri segnali non se ne vedono. Il Mulino, del Sindaco e degli Assessori, ha prodotto ben altro: decine di licenze edilizie non rilasciate; appena due progetti, su sedici presentati, sul Patto Territoriale; decine di milioni pagati a illustri Avvocati, per sostenere cause perse contro cittadini non ritenuti amici; variazione abusiva del Piano Regolatore Generale, di competenza del Consiglio comunale, (vedi Centro Congressi e Case Popolari); mancata presentazione dei contratti di diritto privato per gli articolisti; ridicoli vincoli storico-ambientali per tutti i muretti di via Centimoli, per impedire a cinque famiglie di costruire; centinaia di milioni elargiti ad esperti che non hanno lasciato nulla; minacce di licenziamento di impiegati comunali ritenuti non vicini alle proprie posizioni politiche; pompose manifestazioni culturali per pochi intimi; non aver consentito la diretta radiofonica del Consiglio Comunale; pensate che il Presidente Santo Vicari e il Capogruppo Sparacello, persone di peso dell’attuale quadro politico, sono riusciti ad ottenere soltanto una spina e un metro e mezzo di prolunga per un solo microfono. Questi sono solo pochi esempi prodotti dal Mulino. La prima preoccupazione che hanno avuto questi signori è stata quella di avere tentato di aumentarsi del 50% lo stipendio. Ma dove sono e cosa fanno gli assessori pagati dai cittadini, Di Pasquale, Guccione, Gattuso. Ci ricordano tanto quel famoso film della prima Repubblica "l’uomo invisibile". Con la sola eccezione dell’Ass.re Lucio Vicari, a cui bisogna dare atto di aver saputo cogliere alcune esigenze condivisibili e reali del mondo dello spettacolo, dei giovani e dello sport. Per esempio, il corso di aerobica sta riscuotendo notevole interesse nel mondo femminile e testimonia che quando le iniziative sono giuste la gente partecipa. Impari qualcosa Sindaco, visto che le innumerevoli manifestazioni culturali da lei promosse, in ultimo la mostra fotografica alla struttura poliuso, sono state sempre un fallimento. Bisogna capirlo, ormai è abituato a vedere, come in un miraggio, più di 2000 turisti al mese con le tasche zeppe di denari, che si recano ad Alia per portare ricchezza e prosperità. Domanda: Ma lei e i suoi collaboratori vivete nella realtà o nella illusione!! In C.C. il vice Sindaco Gattuso, rispondeva a un Consigliere: Forse lei vuole impedirci di sognare. Per carità continuate pure a sognare, magari migliaia di turisti che si recano in una grande Città, che si immergono in un grande giardino verde e ossigenato, pieno di pregevoli e rare vegetazioni, dove possono anche dilettarsi in tutte le discipline culturali, letterarie, storiche, antropologiche, filosofiche, scientifiche ecc.; i più fortunati potranno assistere alle lezioni di un saggio, fumatore di pipa, Oracolo e Tuttologo, colui che tutto sa e tutto prevede. Auguriamo a costoro di continuare a sognare e non svegliarsi perché potrebbero trovarsi di fronte alla triste realtà che hanno prodotto: Alia una Città deserto. Alia, 15/12/99 Cicl. in proprio

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