Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi. Leo Longanesi
Senza ricorrere a intermediazioni, sento il dovere e di persona, di chiedere scusa se a volte con le mie crude opinioni di carattere generale su questo spazio libero, e in via del tutto involontario vado a ledere l`operato e la dignita` di persone che credono in cio` che fanno e nel loro lavoro dedicato al servizio della comunita` Se e` questo cio` che ho provocato, a chi senza il mio specifico volere e citazione, si e` sentito tirato in causa ,qui` personalmente rinnovo le mie piu` sentite e pubbliche scuse. A chi invece vorrebbe convincermi che cio` che penso e di cui ho personale opinione, non ha diritto di essere liberamente espresso ,devo aime` deludere le sue aspettative. la mia voce non si piega.
FALCONE GIUSEPPE
06/11/2013
L`affermazione del tuo diritto a dire quello che pensi, io credo, debba passare anche dalla tua libertà di difendere il tuo pensiero e non eliminarlo perché infastidisce qualcuno; magari qualcuno che può benissimo ribattere e confrontarsi con risposte concrete e magari crude, se ritiene, ma ribattere. Comincia anche dalla difesa del proprio pensiero la libertà. Ciao Giuseppe
FALCONE GIUSEPPE
06/11/2013
La libertà di manifestazione del pensiero, benchè tutelata dalla Carta Costituzionale e da dichiarazioni universali e non, incontra forti limitazioni, dettate dalla necessità di salvaguardare altri importanti diritti umani, come quello alla dignità personale o alla riservatezza. Non a caso, l`ordinamento punisce comportamenti che, estrinsecandosi nella manifestazione e nella divulgazione di notizie false, lesive dell`altrui integrità morale, violano il bene giuridico della reputazione! Del resto, è noto che la libertà di ciascuno finisce quando comincia quella dell`altro! Pertanto, in errore è colui che crede di potere dire la propria senza misurare le parole, dimenticando che anche il rispetto dell`altrui persona è segno imprescindibile di democrazia e civilità!
FALCONE GIUSEPPE
06/11/2013
Sapete! essere d`accordo su molteplici pensieri non è poi così difficile. Ci trovi in tutti qualcosa di buono.
Mi viene in mente mia madre quando puliva "annittava" la farina. In tutte le passate scartava e nello stesso tempo trovava qualcosa da utilizzare, a mia memoria non ricordo una sola volta che l`abbia presa così com`era e buttata via, "mancu quannu ci facia la farinedda". in quanto trovava sempre un equo utilizzo.
Veda sign. Falcone, io ho letto il post fantasma e a mio personalissimo parere non conteneva nulla di scandaloso, nulla di offensivo, nulla di irrispettoso. Forse un poco crudo, probabilmente contenente inesattezze possibilmente scaturite da tante piccole illazioni "sintiu diri ca?. Mi parsi ca?", comunque un post a cui ribattere e non da censurare o auto censurare. (non so i retroscena, ma suicidare qualcosa e sempre un peccato) Mi creda, nella mia infinita ignoranza e poco dotto sapere, mi è parso di intravedere tanti, ma tanti di quegli spunti su cui poter lavorare e sopratutto coinvolgere la comunità, e qui mi aggancio a quanto scritto dalla signora Francesca. E` vero che un buon padre di famiglia deve dialogare con i propri figli, ma e pur vero che ogni tanto, chi è figlio deve provare a dialogare con il capo famiglia. Ho detto dialogare non chiedere. E il dialogo può implicare spesso amare soluzioni. A noi provare a trovarne di piu digeribili. Attenzione, quando dico noi, qualcuno dovrebbe cominciare a provare a mettere a fuoco il contesto e......................
FALCONE GIUSEPPE
06/11/2013
Infatti mi trovi d`accordo Calogero, io ho letto l`assunto di Giuseppe e seppure molto diretto,come è sempre lui, credo ci fossero infiniti spunti su cui discutere e controbattere, proprio in virtù di quello che sostieni, che anche un buon figlio può chiedere al padre di parlarne, qualsiasi sia il problema. Sul rispetto dell`altrui dignità, rispetto alla propria libertà, non vi è nessun dubbio,è incontestabile. Quindi credo che siccome non vi fossero argomenti offensive, ma solo rimostranze, frutto di indignazione legittima come cittadino, quel post dovesse restare ed essere difeso, a chi di dovere rispondere, anche aspramente se ci si sente offesi. Tutto qui, Saluti.
FALCONE GIUSEPPE
06/11/2013
Anzi io credo che parlarne potesse servire anche a smascherare eventuali illazioni, amplificati dai "si dice" e a chiarire le proprie verità e le altrui verità, che altrimenti resterebbero in balia di fraintendimenti, come spesso avviene, in questo paese. Meglio quindi il confronto chiarificatore, poiché sono certa che molte di quelle domande poste da Giuseppe, prima di tutto a se stesso,si potessero facilmente chiarire e magari scoprire che di illazioni appunto si trattava. Proprio per questo mi è parso esagerato togliere il post.E quando dico di difendere il proprio pensiero mi riferisco a questo, poi si deve essere sempre pronti a cambiare opinione e a chiedere scusa se di offese e illazioni si tratta.
FALCONE GIUSEPPE
07/11/2013
Carissimi signor Drago e signora Franca ,anzi c`era anche un commento del mio amico Pietro Armenia , poi in seguito sparito, che avvalora la vostra tesi sulla natura del mio commento forse un po` diretto e forse anche privo di fonadamentale verita` o impreganto di semplice diceria di paese,ormai divenuto fantasma.Quindi nel dubbio ho preferito saggiamente chiedere scusa a chi in quel discorso si e` direttamente riconosciuto.Sicuramente non era mia intenzione nell`esporre la mia opinione,colpire la dignita` , l`impegno profuso nel suo lavoro o il colore politico di quel qualcuno, anzi non sapevo neanche che quel qualcuno ricoprisse una carica amministrativa e dirigenziale nella o nelle strutture oggetto del discorso.
Io stesso mettendomi nei suoi panni, mi sentirei abbastanza indispettito e adirato se qualcuno screditasse con false illazioni l`impegno con cui porto avanti il mio lavoro.
Voglio solo ricordare che non ho figli, e che cio` che ho detto e riportato nel messaggio ormai fantasma e il disagio o forse stupida diceria di alcune famiglie della nostra comunita`,questo non lo sapremo mai.
Cara signora Franca , ho scoperto che nella mia ancora breve esperienza di vita ,che due cose ci fottono l`esistenza "il tempo e le risorse" avrei voluto tanto puntare i piedi per terra per difendere il mio pensiero, ma ho molto poco sia dell`uno che dell`altro.
Spero che questa grande esagerazione finsica qui` , le parole restano parole e lasciano il tempo che trovano.
FALCONE GIUSEPPE
07/11/2013
Si, penso che possiamo chiudere, però credo di dover aggiungere anch`io, per evitare equivoci, che quando dico di difendere il proprio pensiero, mi riferisco al pensiero in se, al netto delle verità e delle illazioni che è sempre un bene chiarire. Ho detto questo perchè ti conosco e sono certa che in te non ci fossero retro-pensieri, atti a colpire le persone, che in questo caso compiono sicuramente il loro lavoro con molta professionalità e onestà intellettuale e no e che non potevano essere i destinatari del tuo pensiero. Queste sono illazioni o verità che circolano oramai da anni,mai chiariti, ragione per cui non riguarda sicuramente la dignità di chi,sappiamo bene,oggi, compie il proprio lavoro con estrema capacità e chiarezza, oltre che onestà. Solo questo voglio chiarire per non alimentari altri equivoci. per il resto hai ragione, manca il tempo e forse anche la voglia di combattere, oggi più che mai,in generale, ciao Giuseppe.
FALCONE GIUSEPPE
07/11/2013
Credo di aver cancellato per errore il commento inviato, non è stato intenzionale, ma a causa della instabilità del mio PC; devo averlo cancellato mentre tentavo di sbloccare il computer.
Non ho letto il "messaggio fantasma", quindi non riesco a capire se e quanto potesse essere offensivo per qualcuno. Ritengo comunque che ognuno deve essere libero di esprimere le proprie idee, sempre nell`altrui rispetto, in piena libertà. Conoscendo l`amico Giuseppe sono sicuro che non voleva offendere nessuno; le sue sono sempre critiche costruttive e non distruttive!
Tutti dovremmo essere più propensi ad ascoltare le critiche senza sentirci attaccati ed autorizzati ad attaccare a testa bassa chiunque osa esprimere un`opinione contraria alla Ns. Poi se qualcuno si sente offeso dalla verità, ha un problema più con se stesso che con gli altri!!!!
FALCONE GIUSEPPE
09/11/2013
.......................iniziare a muoversi.
E` risaputo, che il pubblico è in difficoltà. Chi ricopre responsabilità gestionali, può pure dare l`anima, può gridare le sue ragioni (legittime) a squarcia gola, può sacrificare se stesso e la famiglia (la maggior parte lo fà) ma nulla può contro questo immane degrado. E allora che fare?
Proviamo a imbavagliare tutti? O lasciamo parlare a ruota libera quella cha da qualche anno in quà si è rivelata la nuova grande categoria di imbecilli? (poi vi spiego chi sono secondo me).
Assolutamente no. Non è sicuramente facile trovare soluzioni adeguate, ma........ se anzi chè indignarsi, si provasse a coinvolgere il pubblico? Oppure se il pubblico tramite i loro rappresentanti provasse a coinvolgersi per tirare fuori qualcosa di buono per il benessere comune. Non credete che l`amministratore pubblico, che già di per sè è bravo a gestire le briciole, non possa diventare ancor più bravo a gestire la fetta? E chi ha contribuito a procurarsi quella fetta, con credete che si possa sentire ancora piu responsabile nel rispettarla e garantirla?
A guadagnarci, sarebbe sempre e comunque il PUBBLICO, che poi guarda caso siamo noi.
Difficile? Sicuramente si. Ma non impossibile, specialmente nelle piccole comunità.
Tranquillo Signor Falcone, la sua non era una sterile esternazione che riportava cose forse dette o non dette, forse pensate oppure inventate. Era una vera miniera "na truvatura". Bastava leggerla.
D`ANDREA FILIPPO
28/10/2013
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21/10/2013
INTERROGAZIONE
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21/10/2013
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